Mc4 Software. Tecnica e formazione.
 
home| contatti| annullare l'iscrizione|
                  
Guarda il filmato »
FireCad: Progettare un circuito a idranti.
In questo numero descriveremo come realizzare un impianto di spegnimento ad idranti, sia interni che esterni, con FireCad 2004.
Agiremo su una costruzione su più piani con pianta a C che potrebbe, ad esempio, simulare una palazzina uffici.


Per iniziare, dopo aver impostato il progetto tubi antincendio da "Dati di progetto" "Elenco reti di tubazioni", caricheremo nel nostro progetto i terminali antincendio necessari, in questo caso idranti interni ed esterni.

Prima di disegnare i circuiti è molto importante creare le classi di diametro per le tubazioni collettori che intendiamo tracciare; il programma ci chiederà i diametri minimo e massimo entrò il quale saranno individuate le tubazioni che verranno utilizzate per disegnare il circuito e per determinare la velocità massima dell'acqua.

Creare le classi dei diametri è utile per consentirci di dimensionare le tubazioni dell'anello collettore in modo da avere un diametro costante per tutta la lunghezza della tubazione. Il diametro scelto sarà ovviamente quello adatto a far fronte alla richiesta di portata più elevata calcolata dal programma in un qualsiasi tratto dell'anello. Questa operazione risulta molto utile se si vuole considerare un'eventuale rottura di un tratto di tubazione o comunque l'ostruzione della tubazione stessa.

Nel caso si verificasse un tale evento il fluido deve poter alimentare i terminali anche percorrendo le tubazioni in direzioni diverse e con diverse portate rispetto alle condizioni normali. Se il dimensionamento non fosse effettuato con le classi dei diametri, il tubo nella zona a "portata nulla" avrebbe un diametro molto più piccolo, in quanto dimensionato per far transitare una portata ridotta.

In un caso simile il rischio concreto sarebbe un aumento considerevole della velocità in quella sezione, con l'accentuarsi delle perdite (che sono proporzionali al quadrato della velocità) e quindi con la possibilità di non poter alimentare i terminali più sfavoriti.


Nel nostro progetto abbiamo utilizzato due classi diametri distinte: una per il circuito esterno (colore verde) ed una per il circuito interno (colore magenta).

Procediamo ora al disegno della rete esterna che percorre tutto il perimetro dei due corpi dell'edificio, interrata di venti centimetri.
La tubazione non è ancora stata dimensionata, pertanto la classe diametro non è ancora entrata in gioco: per ora le tubazioni verranno disegnate con la misura di default, che può essere comunque impostata dall'utente.
Di seguito realizziamo i due anelli che costituiranno il circuito interno, collegato agli anelli esterni da una tubazione. Il risultato si può vedere in questa immagine.





Colleghiamo a tali circuiti i terminali esterni con un tratto di tubazione verticale di lunghezza pari a venti centimetri, in modo da collocarli a livello del terreno.

A questo punto dobbiamo collegare i terminali interni: si è ipotizzato di realizzare una serie di colonne con un idrante per ogni piano.
Partendo dal piano terra, disegniamo il primo terminale 80 centimetri sopra la quota pavimento. Ora copiamo il terminale verso l'alto fino al terzo piano e verso il basso per avere l'idrante nel piano interrato, con passo di tre metri tra un terminale e l'altro.
Completata la colonna, non resta che copiarla nelle posizioni volute.





Ora aumentiamo il numero di anelli della rete aggiungendo nuovi tratti di tubazione che collegano i circuiti esterno e interno.






Non resta che lanciare i calcoli per dimensionare le tubazioni: il programma chiede di indicare il tratto iniziale di tubazione (a cui è opportuno non associare alcuna classe diametri in quanto non fa parte dell'anello) e chiede di selezionarlo col puntatore; in alternativa, dal tasto destro del mouse, scegliendo la voce "Origine" dalla tendina, si evita di selezionare la tubazione.





Lanciando i calcoli compare una schermata da cui è possibile scegliere la voce d'interesse per il dimensionamento.





Alla prima voce il programma dimensiona le tubazioni (se è stata imposta la classe diametri, ovviamente il programma tiene conto di ciò che l'utente ha impostato). dalla seconda voce si effettua il calcolo dell'area favorevole e di quella sfavorevole;
il programma ci segnalera queste due condizioni cerchiando di blu i terminali appartenenti all'area favorevole e di rosso gli altri.


    


Dalla terza voce si imposta il dimensionamento della pompa di alimentazione del circuito.
Dall'icona "Archivio pompe" scegliamo la famiglia di pompe con le caratteristiche più adatte alla nostra rete; selezionando il comando "Ricerca pompa più vicina" il programma si occuperà di selezionare la pompa migliore.
Il risultato che si ottiene è il seguente:





FireCad consente di effettuare una simulazione delle condizioni di utilizzo di alcuni terminali.

Tenendo premuto il pulsante compare, tra le altre, l'icona ; dopo averla premuta passiamo a selezionare i terminali di interesse i quali verranno cerchiati di viola.
In questo caso abbiamo verificato tre simulazioni; la prima include solamente una colonna d'idranti interna, la seconda tiene conto anche di alcuni idranti esterni e l'ultima esclude la colonna d'idranti interna introdotta nei primi due casi.





Il programma calcolerà una curva (del circuito simulato) di colore viola, simile a quelle precedenti (che illustrano area favorita di colore verde e sfavorita di colore rosso) e darà i valori di prevalenza e portata richieste dall'impianto e fornite dalla pompa scelta in precedenza.





Riportiamo di seguito gli altri due casi presi in esame.


    


    




Guarda il filmato »


 
© Copyright 1983-2005 Mc4 Software, all right reserved.