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SCHEMA DI D.LGS. DI RECEPIMENTO DIRETTIVA 2002/91/CE

In questa quinta newsletter dedicata all'analisi del D.LGS. affronteremo il seguente tema:

  • le norme transitorie (seconda parte)
   
7 - Le norme transitorie (seconda parte)

Prima di passare ai flow charts 2 e 3, relativi agli altri due casi di intervento, riteniamo utile soffermarci sugli aspetti del D.Lgs. inerenti il contributo dei ponti termici.

Un ponte termico viene definito dal D.Lgs. come la discontinuità di isolamento termico che si può verificare in corrispondenza degli innesti di elementi strutturali (solai e pareti verticali o pareti verticali tra loro). Sembrerebbero pertanto escluse le altre tipologie di ponte termico, ai fini del confronto con i parametri delle tabelle dell'allegato C.

Un ponte termico viene definito "corretto" dal D.Lgs. quando la trasmittanza termica della parete fittizia, intesa come il tratto di parete esterna in corrispondenza del ponte termico, non supera per più del 15% la trasmittanza termica della parete corrente (vedi fig.1).


figura 1


I concetti di "ponte termico corretto" e di "trasmittanza media" citati nel D.Lgs. non sono molto chiari, sebbene siano fondamentali per eseguire correttamente i confronti con i limiti di trasmittanza riportati in:

  • tabella 2, punto 2, allegato C
  • tabella 3, punto 3, allegato C
Auspichiamo una loro migliore descrizione nel testo definitivo. Tuttavia, un'interpretazione a nostro avviso corretta potrebbe essere quella riportata nel seguente esempio.
Si consideri il ponte termico di fig.2, per il quale è fornito da UNI EN ISO 14683 il valore di trasmittanza lineica



con riferimento alle dimensioni interne i.
Siano:

Lc = semilunghezza della parete corrente, con riferimento alle dimensioni interne (m)
Uc = trasmittanza termica della parete corrente (W/m2K)
Lf = lunghezza della parete fittizia (m)
Uf = trasmittanza termica della parete fittizia (W/m2K)
Um = trasmittanza termica media (W/m2K), con riferimento all'area della parete corrente
h = altezza netta interna dei locali 1 e 2, con riferimento alle dimensioni interne (m)
Ac = 2*Lc*h = area della parete corrente, con riferimento alle dimensioni interne (m2)
Af = Lf*h = area della parete fittizia (m2), con riferimento alle dimensioni interne (m2)


figura 2


La parete fittizia dovrebbe essere immaginata come una parete con trasmittanza tale da generare lo stesso coefficiente di accoppiamento termico del ponte termico, con riferimento all'area della parete fittizia. Il coefficiente di accoppiamento termico Hf (W/K) della parete fittizia può essere scritto come:

(1)


ricordando allora che Af = Lf*h, si ricava

(2)


se quindi:

(3)


allora il ponte termico è da intendersi corretto. In tal caso Uc dovrà risultare inferiore o uguale al valore fornito dalle tabelle del decreto.
Se invece:

(4)


il ponte termico non è da intendersi corretto. In tal caso sarà la trasmittanza media Um che dovrà essere inferiore o uguale al valore fornito dalle tabelle del decreto. Per determinare la trasmittanza media, è necessario tener conto del contributo del ponte termico alla trasmittanza della parete corrente. Il coefficiente di accoppiamento termico della parete corrente Hc (W/K) si scriverà allora come:

(5)


ricordando allora che Ac = 2*Lc*h, si ricava:

(6)


Ovviamente, essendo Um > Uc, la verifica risulta più severa per le strutture a ponte termico non corretto.

Scarica il testo dello schema di D.L.gs. in formato pdf (2995 Kb)

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