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HvacCad 2005: D.Lgs. 192/05 - Nuovo fabbricato - Metodo semplificato
L'oggetto di questa newsletter è l'insieme delle varie soluzioni che possono essere adottate al fine di soddisfare i requisiti richiesti dalla verifica semplificata, nel caso in cui si debba realizzare un nuovo edificio o un intervento similare.
In tal caso non è più richiesta la verifica del FEP che viene automaticamente assunto pari al massimo valore applicabile al caso specifico.
Il controllo viene effettuato sui valori assunti dalle trasmittanze delle strutture scambianti e dal rendimento globale medio stagionale. Infatti:
  • 1) La trasmittanza delle strutture opache verticali, che separano l'ambiente riscaldato dall'esterno o da altri ambiente non riscaldati, deve essere non superiore al valore riportato nella tabella 2 dell'allegato C del DL 192/05.


    Nel decreto si fa espressamente riferimento alla trasmittanza calcolata a ponte termico corretto.
    Un ponte termico viene definito "corretto" quando la trasmittanza termica della parete fittizia, intesa come il tratto di parete esterna in corrispondenza del ponte termico (vedi figura 1), non supera per più del 15% la trasmittanza termica della parete corrente (vedi figura 1).
    Qualora i ponti termici non siano "corretti" il valore limite riportato nella tabella 2 deve essere rispettato dalla trasmittanza termica media (parete corrente più ponte termico).


    La norma cui il programma fa riferimento per la tipologia e caratteristiche dei ponti termici è la UNI EN ISO 14683:2001. La trasmittanza termica lineica utilizzata, coerentemente con il sistema di riferimento delle dimensioni adottato dal software, è quella interna yi




    Figura 1 - Parete fittizia


    Per far si che HvacCad 2005 riconosca a quale verifica deve essere sottoposta la specifica parete, occorre agire nella maschera delle strutture opache scegliendo una delle tre impostazioni raffigurate nella immagine seguente:




    Figura 2 - Tipo di verifica


    • scegliendo "Stratigrafia e condensa" la parete si considera come una struttura esterna, e viene sottoposta sia alla verifica di condensa sia alla verifica di trasmittanza,
    • scegliendo "Solo stratigrafia" la parete si considera come un divisorio tra diverse unità immobiliari, in questa situazione non si effettuerà la verifica igrometrica ma solo la verifica che la trasmittanza sia inferiore a 0,8 W/(m2 K), solo nel caso in cui ci si trovi in zona C, D, E, F,
    • scegliendo "Non stampare" la parete viene trattata come un divisorio interno, e quindi non viene sottoposta ad alcuna verifica.


  • 2) La trasmittanza complessiva delle chiusure trasparenti, e quella centrale dei vetri devono essere non superiori rispettivamente ai valori riportati nelle tabelle 4a e 4b dell’allegato I del DL 192/05.
    Gli accorgimenti da adottare sono quelli già visti al punto a.2) della newsletter tecnica n° 25/2006.



  • 3) La trasmittanza delle strutture opache orizzontali o inclinate, che separano l’ambiente riscaldato dall’esterno o da altri ambiente non riscaldati, deve essere non superiore al valore riportato nella tabella 3 dell’allegato C del DL 192/05.



  • 4) Il rendimento globale medio stagionale (hg) deve essere superiore al valore limite riportato al punto 5 dell’allegato I [(hglim = 75 + 3xlog Pn)% - dove log Pn è il logaritmo in base 10 della potenza utile nominale del generatore o dei generatori di calore al servizio del singolo impianto termico].


    Va detto che tale valore limite è superiore al precedente limite stabilito dal DL 412/93 di 10 punti, questo rende tale controllo più difficile da soddisfare.
    Come già analizzato nella precedente newsletter tecnica tale valore è influenzato direttamente dal valore assunto dai rendimenti di regolazione e di distribuzione, di produzione, di emissione.
    • Relativamente ai rendimenti di regolazione e di distribuzione si rimanda a quanto riportato nei punti b.1) e b.2) della precedente newsletter.
    • Il valore del rendimento di emissione è una diretta conseguenza del tipo terminale scelto.
    • Può essere interessante valutare i parametri che influenzano il valore del rendimento di produzione.


  • 4.a) In generale le azioni che innalzano il valori del rendimento di produzione sono tutte quelle che portano il generatore a lavorare con maggior continuità, quindi:
    • calcolo della permeabilità dei serramenti attivato al fine di computare ricambi di aria aggiuntivi,
    • un maggior numero di ricambi dovuti alla ventilazione naturale,
    • presenza di ventilazione meccanica con un basso grado di recupero,





Figura 3 - Influenza del ricambio d'aria
    • ridurre il numero di ore giornaliere di spegnimento dell'impianto, il numero di giorni settimanali di spegnimento, ed aumentare la temperatura minima di attenuazione,
    • prevedere la produzione di acqua calda sanitaria,





Figura 4 - Spegnimento e produzione di acqua calda sanitaria
    • ridurre gli apporti gratuiti, intesi sia come contributi solari sia come carichi interni,
    • prevedere l'utilizzo di generatori che abbiano un valore basso dell'energia assorbita dal bruciatore, dalla pompa di circolazione, e basse perdite al camino con bruciatore acceso ed attraverso l'involucro del generatore.
    • effettuare i calcoli di verifica non con l'utilizzo della Temperatura media operante, ma bensì con l'uso della temperatura interna.
La verifica prosegue con gli esami già introdotti nella precedente newsletter, e relativi alla presenza ed all'efficacia di schermi solari per la stagione estiva, ed al controllo della trasmittanza dei divisori verticali tra unità immobiliari.


Relazione di stampa.


La relazione di stampa prodotta con il comando "File --> Stampe tabellari --> Calcoli termici" riporta gli esiti delle varie verifiche eseguite.
Come si può vedere non verrà effettuato alcun controllo sul valore assunto dal FEP, mentre sarà presente il valore limite del rendimento globale medio stagionale.




Figura 5 - Confronto del rendimento globale medio stagionale con il valore limite


Nella stampa è presente anche la verifica della trasmittanza a ponte termico corretto, dove il valore limite viene confrontato con il valore medio della trasmittanza della parete, dato dalla somma tra la trasmittanza corrente ed i vari contributi.




Figura 6 - Verifica della trasmittanza a ponte termico corretto


Oltre alla trasmittanza delle pareti verticali deve essere verificata anche la trasmittanza dei vetri e degli infissi nel loro complesso.




Figura 7 - Verifica della trasmittanza dei vetri e degli infissi


L'ultima trasmittanza che deve essere verificata è quella delle strutture orizzontali o inclinate.




Figura 8 - Verifica della trasmittanza di strutture orizzontali


 
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