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HvacCad 2005: Le esposizioni
Uno dei fondamentali comandi presenti in HvacCad è sicuramente quello relativo all'inserimento delle esposizioni.
Esse permettono di definire particolari condizioni di scambio termico, diverse da quelle rappresentate con l'input grafico dell'edificio.

Si possono definire quattro diversi tipi di esposizioni: esterne, interne, controterra e non scambiante.

  • Esposizioni esterne. Nel caso in cui si definiscano delle esposizioni esterne non è richiesto l'inserimento delle temperature di confine, in quanto esse coincidono con quelle della località di progetto. La struttura dotata di questa esposizione è considerata dal programma irraggiabile dal sole, qualora possibile.





  • Figura 1 - Esposizione esterna


    Il campo: "Increm. Sic." comporta un incremento delle dispersioni attraverso tutte quelle superfici a cui viene associata. Tale aumento delle dispersioni non riguarda le dispersioni per il calcolo di legge 10, ma solo quelle per il dimensionamento impiantistico.

    Nel caso in cui si voglia tener conto della presenza di eventuali ostacoli, che producono una diminuzione dell'irraggiamento su alcune pareti verticali, allora è possibile definirne le caratteristiche nella maschera "Ostacoli".
    Va detto che la compilazione di questa maschera ha effetto solo sulle verifiche di legge 10.




    Figura 2 - Scheda Ostacoli


    Il calcolo del fattore di schermatura è calcolato in accordo con la norma UNI 10344 - Appendice E.


  • Esposizioni interne. Possono riguardare sia strutture verticali sia orizzontali. Servono per definire le condizioni di scambio verso ambienti non riportati in progetto.





  • Figura 3 - Esposizione interna


    La finestra principale delle esposizioni interne è uguale a quella delle esposizioni esterne, in più ci sono i campi delle temperature dei locali confinanti in Estate ed in Inverno.
    I due valori riportati in questi campi sono utilizzati per il calcolo dei carichi estivi (il primo), e delle dispersioni invernali (il secondo).
    Importanti ai fini del calcolo del FEP sono i valori di temperatura riportati nella seconda maschera, quella dei valori stagionali.
    In quanto sono queste le temperature prese in considerazione per il calcolo del Fabbisogno di energia primaria.

    Nel caso in cui questi campi non vengano compilati allora il programma considera i locali confinanti come a 0°C, con la possibilità di avere incrementi eccessivi del valore del FEP.




    Figura 4 - Valori mensili della temperatura


  • Esposizioni controterra. Possono riguardare sia strutture verticali sia orizzontali É relativa al caso di pavimenti e pareti di piani interrati o seminterrati. Deve essere sempre definita dall'utente. Nel caso di pavimenti (Inclinazione = 180°), il programma abilita la scheda Pavimenti su terreno, che, ai soli fini del calcolo del FEP, consente di definire i parametri necessari per il calcolo del coefficiente di accoppiamento termico in regime stazionario HG, di cui alla norma UNI 10346.





  • Figura 5 - Tipologia di pavimento su terreno


    Una volta scelta la tipologia di pavimento su terreno occorre compilare i campi necessari per definire l'entità del flusso termico scambiato.

  • Esposizione non scambiante. L'ultima tipologia di esposizione è l'"esposizione non scambiante".
    Viene utilizzata quando si è sicuri che nel progetto esistano strutture non interessate da alcun scambio termico.
    • Qualora venga associata ad una struttura interna, allora questa viene esclusa da ogni calcolo, riducendo anche notevolmente il numero dei calcoli effettuati, questo può essere utile in progetti molto grandi che richiedono un numero elevato di calcoli.
    • Nel caso in cui venga associata ad una struttura esterna allora non solo non viene computato alcun flusso termico attraverso di essa, ma tale frontiera viene esclusa dal computo della superficie che delimita il volume riscaldato. Questa esposizione può essere utilizzata nel caso in cui si debba effettuare il progetto di un appartamento di un condominio, in cui le superfici che separano i diversi appartamenti non sono oggetto di scambio termico, e non separano il volume riscaldato da ambienti non riscaldati o dall'esterno.

    Alla luce di quanto sopra esposto occorre quindi prestare molta attenzione nell'uso dell'Esposizione "non scambiante". Una volta definite le varie tipologie di esposizioni che si possono assegnare, può risultare utile elencare le varie modalità di assegnazione delle esposizioni.




  • Si comincerà con le esposizioni delle superfici orizzontali (pavimenti e soffitti).
    • Se l'esposizione interessa le strutture orizzontali di un intero piano, allora è possibile definirla direttamente nell'elenco piani.





    • Figura 6 - Esposizione associata nell'elenco piani


    • Se invece l'esposizione interessa solo una parte delle strutture orizzontali di un intero piano, allora è possibile definirla in due altre maniere equivalenti. La prima consiste nel definire la corretta esposizione nella barra laterale, in fase di definizione dell'ambiente.





    • Figura 7 - Esposizione associata nella barra laterale


    • La seconda modalità invece si applica dopo aver definito l'ambiente, e consiste nel modificarne i dati estesi.





    Figura 8 - Esposizione associata nella Dati estesi dell'ambiente


  • Relativamente alle strutture verticali le esposizioni possono essere associate in maniera analoga.
    • Tramite la barra laterale in fase di disegno della parete.




    Figura 9 - Esposizione di una parete definita tramite barra laterale


    • Tramite i dati estesi della parete dopo averla disegnata.





  • Figura 10 - Esposizione di una parete definita tramite i suoi dati estesi


  • L'ultima tipologia di esposizione è quella relativa alle centrali termiche.





  • Figura 11 - Esposizione di una centrale termica


    Questa esposizione può essere utilizzata nel caso in cui si debba eseguire il progetto di una serie di unità immobiliari termo-autonome.
    Qualora ci siano dei generatori che nel periodo invernale lavorino in regime attenuato, o addirittura siano spenti (quindi la temperatura di tutti i locali associati a quel generatore è inferiore ai 20 °C di progetto), è possibile associare a quei generatori una particolare esposizione.




    Figura 12 - Valori mensili della temperatura


    Se ad esempio alla centrale termica ct_1 viene associata l'esposizione della figura 12, allora tutte le centrali termiche che hanno ambienti confinanti con ambienti della ct_1, disperderanno calore verso i locali della ct_1, i quali saranno caratterizzati dalle temperature specificate nella maschera dei valori stagionali.



 
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