19 Gennaio 2009 | num. 134.2009
 

Impianti fotovoltaici

Le novità in materia di scambio sul posto in vigore dal 2009. La simulazione oraria con SolarBIM di Mc4Software come unico approccio per la redazione di business plan affidabili

 

PARTE 1

Con le delibere dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (AEEG) n. ARG/elt 74/08, ARG/elt 184/08, ARG/elt 1/09, si completa il quadro normativo per la definizione delle nuove modalità di gestione dello scambio sul posto, in vigore dal 1 gennaio 2009.

Il vecchio scambio sul posto, che fu introdotto dalla delibera AEEG n.28/06, coerentemente col principio del net metering, prevedeva il calcolo del saldo annuo in energia, tenuto conto dell’energia prelevata dalla rete e di quella in essa immessa. Negli anni in cui la quantità di energia prelevata dalla rete era superiore rispetto a quella immessa, la bolletta di acquisto dell’utente veniva ricalcolata, ipotizzando un prelievo virtuale pari a quello effettivo reale “nettato” del quantitativo di energia immessa, fermi restando gli oneri fissi e legati alla potenza.
Negli anni in cui invece avveniva l’inverso, la bolletta di acquisto dell’utente veniva ricalcolata, ipotizzando un prelievo virtuale nullo, considerando quindi solo il contributo degli oneri fissi e legati alla potenza. Il credito di energia maturato poteva essere utilizzato entro i tre anni successivi, oltre i quali scadeva e veniva annullato.

Il nuovo scambio sul posto, introdotto dalla delibera ARG/elt 74/08 e modificato dalla delibera ARG/elt 184/08, opera invece sulla base del valore economico dell’energia prelevata e del valore economico di quella immessa. Facendo riferimento al singolo anno, la bolletta di acquisto dell’utente viene calcolata sempre e solo sulla base del suo prelievo reale, in presenza dell’impianto PV. Negli anni in cui il valore economico dell’energia prelevata è superiore a quello dell’energia immessa, l’utente riceve un contributo in denaro, denominato contributo in conto scambio CS, calcolato come somma del valore dell’energia immessa e del prodotto tra la parte variabile (cioè in €/kWh) degli oneri di legge della bolletta (trasporto, distribuzione, misura, dispacciamento, componenti A e UC) ed il volume di energia scambiata, intesa quest’ultima come il minor valore tra la quantità di energia immessa e quella prelevata.

Negli anni in cui invece il valore economico dell’energia immessa supera il valore economico dell’energia prelevata, l’utente riceve un contributo in denaro, denominato appunto contributo in conto scambio, calcolato comunque come somma del valore dell’energia prelevata e del prodotto tra la parte variabile (cioè in €/kWh) degli oneri di legge della bolletta (trasporto, distribuzione, misura, dispacciamento, componenti A e UC) ed il volume di energia scambiata, intesa quest’ultima come il minor valore tra la quantità di energia immessa e quella prelevata. In questo caso, matura però un credito economico, pari alla differenza tra valore dell’energia immessa e valore dell’energia prelevata, che può essere utilizzato negli anni successivi, senza scadenza, quando si verifichi nuovamente che il valore dell’energia immessa è inferiore a quello dell’energia prelevata.
Tale credito, attualmente, non può essere monetizzato in aggiunta al contributo in conto scambio nel caso di impianti fotovoltaici, mentre può essere monetizzato nel caso si tratti di impianti di cogenerazione ad alto rendimento.

AEEG recentemente ha comunque espresso la volontà di rendere in futuro monetizzabile il credito in valore economico eventualmente maturato anche nel caso di impianti fotovoltaici.

In estrema sintesi la determinazione del CS avviene sommando due addendi:

Primo addendo del CS

    1.valore economico dell’energia complessivamente prelevata dalla rete nell’anno (OE), 2.valore economico dell’energia complessivamente immessa nella rete nell’anno(CEI).

Il minor valore tra OE e CEI fornisce il primo addendo necessario per il calcolo di CS.

  • Negli anni in cui OE > CEI non maturano crediti economici,
  • Negli anni in cui OE < CEI matura un credito economico pari a (CEI - OE), che può essere utilizzato senza scadenza negli anni successivi, quando si verifichi di nuovo la condizione OE > CEI

Secondo addendo del CS

Il secondo addendo si ricava eseguendo il prodotto tra un opportuno corrispettivo unitario CUS espresso in €/kWh, che tiene conto di alcune voci “di legge” della bolletta, e l’energia scambiata con la rete, intesa come il minor valore tra la quantità annua di energia immessa e la quantità annua di energia prelevata.

Nel quadro imposto dal nuovo scambio sul posto, la conoscenza del bilancio energetico orario del sistema impianto PV + utenza + rete pubblica è fondamentale, in base alle considerazioni di seguito esposte:

    1. per determinare OE è necessario far riferimento al contratto di acquisto di energia stipulato dall’utente dello scambio. Tale contratto, con larghissima diffusione, prevede prezzi dell’energia differenziati per fasce orarie.
    2. per determinare CEI si deve valorizzare l’energia immessa nella rete con i prezzi di borsa IPEX (Italian Power Exchange) relativi alla zona di mercato elettrico in cui è installato l’impianto. Le complesse Regole Tecniche che il Gestore dei Servizi Elettrici (GSE) ha emanato in attuazione delle due nuove delibere sopra citate, prevedono che:
    (2.1) se l’utenza ha un contatore in grado di rilevare la misura dell’energia immessa su base oraria, allora CEI dovrà essere calcolato valorizzando l’energia immessa in ogni singola ora con il prezzo IPEX di quell’ora.
    (2.2) se l’utenza ha un contatore in grado di rilevare la misura dell’energia immessa per fasce orarie (biorarie o triorarie), allora CEI dovrà essere calcolato valorizzando l’energia immessa mensilmente in ogni fascia con la media aritmetica mensile dei prezzi IPEX relativi alla zona di mercato elettrico in cui è installato l’impianto, calcolata su tale fascia.
    (2.3) se l’utenza ha un contatore in grado di rilevare la misura dell’energia immessa su base monoraria (non differenziata per fasce), allora CEI dovrà essere calcolato valorizzando l’energia totale immessa mensilmente con la media aritmetica mensile dei prezzi IPEX relativi alla zona di mercato elettrico in cui è installato l’impianto, calcolata sulle sole ore diurne.

Premesso che solo partendo da un bilancio energetico eseguito su base oraria si possono calcolare con sufficiente affidabilità i quantitativi di energia immessa e prelevata in ogni ora, in ogni fascia ed in ogni mese, i criteri di calcolo di OE e CEI derivanti dalla nuova normativa sullo scambio sul posto rendono tassativamente necessaria la gestione oraria delle energie. Infatti:

  • Calcolo di OE: essendo il contratto di acquisto dell’energia da rete strutturato ormai sempre più diffusamente con prezzi per fasce orarie, si rende necessario conoscere i prelievi dell’utenza per fasce, che possono essere calcolati/stimati solo conoscendo il profilo orario dei prelievi medesimi. I contratti “per fasce” sono ormai la quasi totalità nel mercato libero non domestico e domestico, e, dal 1 gennaio 2010, diverranno obbligatori anche per le utenze domestiche con contatore elettronico che non sono passate al mercato libero (si ricorda che, entro il 2010, il 90% delle utenze in bassa tensione dovranno avere per legge il contatore elettronico, e, entro il 2011, tale percentuale dovrà salire al 95%).
  • Calcolo di CEI: nei casi (2.1) e (2.2) è tassativamente necessario conoscere il profilo orario delle immissioni, o perché si devono eseguire le valorizzazioni delle energie orarie con ciascuno degli 8760 prezzi orari di borsa (caso 2.1) o perché si devono eseguire le valorizzazioni con i prezzi medi per fascia di borsa e quindi occorre partire dalle energie orarie ed aggregarle per fascia (caso 2.2). I casi (2.1) e (2.2) rappresentano la larghissima parte del mercato degli impianti PV. Infatti, nel caso (2.1) si troveranno in particolare tutti i nuovi impianti PV presso utenze in media tensione (ovviamente non domestiche, essendo quelle domestiche in bassa tensione). Nel caso (2.2) si troveranno in particolare tutti i nuovi impianti PV presso utenze in bassa tensione, domestiche e non domestiche. Il caso (2.3) riguarda invece impianti esistenti da tempo ed equipaggiati con contatori obsoleti e non riguarderà i nuovi impianti PV, che ricadranno nei casi (2.1) o (2.2). Si tratta pertanto di un caso di interesse limitato.

Quale software in accordo con la normativa?

La stesura di un business plan affidabile che implementi l’effetto del nuovo scambio sul posto diventa pertanto possibile solo con SW che implementino:

    a la simulazione oraria del bilancio energetico del sistema impianto PV+utenza+rete pubblica
    b la descrizione accurata della bollettazione di acquisto dell’energia da rete
    c gli algoritmi di calcolo del contributo in conto scambio CS, previsti dalle due delibere sopra citate e dalle Regole Tecniche pubblicate dal GSE in attuazione di esse.

I SW in grado di gestire i bilanci energetici solo su base mensile sono quindi letteralmente “tagliati fuori” dalle esigenze dettate dalle nuove normative AEEG. Si rivelano inoltre insufficienti anche i SW in grado di eseguire la simulazione oraria ma non dotati di funzionalità atte a gestire correttamente le peculiarità italiane delle partite economiche in gioco nel business plan, quali appunto il Contributo in Conto Scambio, il cui algoritmo di calcolo è notevolmente complesso.

SolarBIM di Mc4Software nasce proprio con la finalità di implementare operativamente e contemporaneamente le tre funzionalità a, b, c, sopra citate, oltre a prevedere specifiche funzionalità di calcolo del business plan anche nell’ipotesi di scelta di regimi di valorizzazione dell’energia immessa diversi dallo scambio sul posto e del tutto peculiari della normativa italiana, come ad esempio il ritiro dedicato ex delibera AEEG n. 280/07.

La recentissima delibera ARG/elt 1/09, pubblicata sul sito AEEG il 12 gennaio 2009, rende ancor più urgente la necessità per gli “addetti ai lavori” di dotarsi di SolarBIM. Infatti,in attuazione delle previsioni della Finanziaria 2008, tale delibera estende la possibilità di accedere al nuovo scambio sul posto

  • ai nuovi impianti a fonti rinnovabili fino a 200 kW
  • retroattivamente, agli impianti a fonti rinnovabili oltre 20 e fino a 200 kW, entrati in esercizio dopo il 31 dicembre 2007.

Essendo in generale lo scambio sul posto la soluzione di cessione dell’energia economicamente più interessante per i clienti di impianti PV con autoconsumo è quindi, ovvio attendersi a brevissimo dal mercato tre segnali:

  • i clienti di impianti PV nuovi fino a 200 kW (si parla quindi di tutto il mercato: domestico, terziario ed industriale) chiederanno la redazione di business plan che implementino il nuovo scambio sul posto;
  • i clienti titolari di impianti PV tra i 20 e i 200 kW esistenti ed entrati in esercizio dopo il 31 dicembre 2007 e forzatamente in regime di ritiro dedicato, chiederanno il ricalcolo del business plan con l’implementazione del nuovo scambio sul posto, per quantificare l’entità del beneficio derivante da uno switch da regime di ritiro dedicato a regime di scambio sul posto.
  • è infine ovvio che i clienti titolari di impianti PV fino a 20 kW esistenti e provenienti dal vecchio regime di scambio sul posto chiederanno comunque il ricalcolo del business plan con l’implementazione del nuovo scambio sul posto, per comprendere le variazioni economiche indotte dalla migrazione dalla vecchia alla nuova disciplina.

Link utili per approfondire

  • Delibera AEEG ARG/elt 74/08 del 3 giugno 2008 – Testo integrato delle modalità e delle condizioni tecnico-economiche per lo scambio sul posto (TISP)
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  • Seminario AEEG del 18 dicembre 2009 – Presentazione della Delibera AEEG ARG/elt 74/08 del 3 giugno 2008
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  • Seminario GSE del 18 dicembre 2009 – Presentazione della Delibera AEEG ARG/elt 74/08 del 3 giugno 2008
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  • Documento GSE – Disciplina dello scambio sul posto – Regole Tecniche – Determinazione del contributo in conto scambio ai sensi dell’articolo 10 del TISP – Edizione n.1
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  • Delibera AEEG ARG/elt 184/08 del 16 dicembre 2008 - Disposizioni transitorie in materia di scambio sul posto di energia elettrica
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  • Delibera AEEG ARG/elt 1/09 del 9 gennaio 2009 - Attuazione dell’articolo 2, comma 153, della legge n. 244/07 e dell’articolo 20 del decreto ministeriale 18 dicembre 2008, in materia di incentivazione dell’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili tramite la tariffa fissa onnicomprensiva e di scambio sul posto
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  • FAQ GSE in materia di nuovo scambio sul posto
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