22 Gennaio 2009 | num. 138.2009
 

Impianti fotovoltaici

Le novità in materia di scambio sul posto in vigore dal 2009. La simulazione oraria con SolarBIM di Mc4Software come unico approccio per la redazione di business plan affidabili

PARTE 4

(4) Il costo evitato dell’acquisto dell’energia da rete

La presenza di un impianto fotovoltaico presso un’utenza di consumo è giustificata, nella maggior parte dei casi, dalla necessità di abbattere i costi di acquisto dell’energia elettrica dalla rete. Normalmente, l’abbattimento dei costi connessi ai prelievi è condizionato alla contemporaneità dei prelievi medesimi e delle produzioni di energia, ma abbiamo visto che è possibile derogare a questa regola ed ottenere comunque dei vantaggi economici, adottando il nuovo regime di scambio sul posto, in vigore dal 1 gennaio 2009 (vedi parte 1 dell’articolo).

Quando invece esiste fisicamente una contemporaneità tra il prelievo da rete e la produzione fotovoltaica, il costo evitato di acquisto dalla rete è dato da un doppio contributo:

  • i minori costi connessi con il minor quantitativo di energia in kWh prelevato dalla rete, dato quest’ultimo dal fabbisogno energetico dell’utenza al netto della produzione energetica fotovoltaica contemporanea,
  • la minor potenza in kW prelevata dalla rete, data dal fabbisogno di potenza istantaneo (sul quarto d’ora) dell’utenza, al netto della potenza istantanea (sul quarto d’ora) contemporanea erogata dall’impianto fotovoltaico.

Il primo contributo è, nella maggior parte dei casi, il più importante, soprattutto per le utenze di consumo con un numero di “ore di utilizzazione” molto elevato. Le ore di utilizzazione sono il rapporto tra energia prelevata nell’anno (kWh) e massima potenza prelevata nell’anno sul quarto d’ora (kW) ed è evidente che, numeri elevati di ore di utilizzazione sono tipici di utenze che consumano molto in rapporto alla potenza massima prelevata. Se il consumo, per queste utenze, viene abbattuto dalla produzione contemporanea fotovoltaica, è evidente che il costo evitato di acquisto dei kWh dalla rete assume ruolo importante.

Se invece le utenze sono caratterizzate da un numero di ore di utilizzazione basso, è evidente che esse prelevano molto in termini di kW, ma consumano poco in termini di kWh. Ecco che quindi, per queste utenze, il costo evitato di acquisto da rete assume rilevanza anche per la parte connessa al secondo contributo sopra citato. Infatti, tenuto conto che il costo del trasporto dell’energia ed alcuni importanti oneri generali di sistema (componenti A6 della bolletta), sono caratterizzati da voci proporzionali ai prelievi di potenza massima dell’utenza, si comprende che, se la produzione dell’impianto fotovoltaico è contemporanea ai prelievi dell’utenza, la potenza prelevata “netta” che la rete “vede” è minore, in rapporto al caso di assenza di impianto fotovoltaico, ed i costi di acquisto da rete legati alla potenza diventano anch’essi minori.

Si comprende come cogliere correttamente le dinamiche dei costi di acquisto da rete, in presenza/assenza di impianto fotovoltaico, sia tutt’altro che banale e, anche in questo caso, è essenziale una conoscenza dei profili di prelievo dell’utenza con/senza impianto fotovoltaico con dettaglio orario.

Conclusioni

Le dinamiche economiche che hanno influenza sul business plan di un impianto fotovoltaico sono molteplici e complesse e non possono essere colte con adeguato livello di affidabilità mediante l’utilizzo di strumenti di calcolo approssimativi.

SW di simulazione che implementano modelli matematici in grado di produrre bilanci energetici su base oraria del sistema impianto-utenza-rete sono essenziali per ottenere affidabili dati di input del business plan, in termini di producibilità oraria dell’impianto, di immissioni in rete orarie di quest’ultimo, di prelievi orari dalla rete dell’utenza. La simulazione non può limitarsi ad un solo anno di esercizio, onde tener conto di possibili variazioni nel tempo di producibilità dell’impianto e dei profili di prelievo dell’utenza. La consistente mole di dati, prodotta da una simulazione oraria pluriennale del sistema impianto-utenza-rete, deve essere implementata in un business plan in grado di gestire i flussi economici secondo le reali regole di mercato elettrico, del quale da anni stiamo sperimentando la complessità, che, nel futuro, non potrà che crescere ulteriormente. Il SW di simulazione oraria deve pertanto implementare le più “upgraded” dinamiche di mercato elettrico e trasferire, senza sforzo e complessità aggiunta per il suo utilizzatore, i risultati delle simulazioni energetiche nel business plan, onde ottenere indicatori economici affidabili, realistici, coerenti con quanto è lecito aspettarsi dalla gestione reale d’impianto.

SolarBIM di Mc4Software è l’unico strumento oggi disponibile sul mercato in grado di soddisfare i numerosi e complessi requisiti illustrati in questo articolo.

Newsletter precedenti

 
© Copyright 1983-2009 Mc4Software, tutti i diritti riservati. contattiannullare l'iscrizioneprivacy