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SERVIZIO DI TRASPORTO

Cenni normativi

Il calcolo del fabbisogno di energia elettrica riferito ad impianti per il sollevamento e trasporto di persone (o persone accompagnate da cose) è disciplinato dalla norma UNI/TS 11300-6:2016.

La normativa si applica ai seguenti impianti:

- ascensori

- montascale

- piattaforme elevatrici

- montacarichi e montauto

- scale mobili

- marciapiedi mobili

Sulla base di quanto precisato nella nota al paragrafo 1 della UNI/TS 11300-6 :2016, la valutazione del fabbisogno di energia elettrica per il servizio di trasporto si esegue solo per gli edifici d'uso non residenziale.

Per attivare la maschera della "Gestione Trasporti" occorre cliccare sull'icona "Trasporti" ubicata all'interno del pannello "Calcoli" della scheda "Edificio" nell'ambito della barra superiore:

ICO_TRASP

 

Per ogni sistema di trasporto inserito in progetto occorre definire quali unità immobiliari serve. Questo è necessario ai fini della corretta ripartizione del fabbisogno di energia primaria per il servizio di trasporto tra le varie unità immobiliari. L'associazione avviene nella maschera riproposta di seguito; selezionando un qualunque sistema di trasporto, nella parte bassa della finestra dei suoi dati appare una lista di tutte le unità immobiliari in progetto. Nella colonna "Servita" occorre apporre il segno di spunta in corrispondenza delle unità immobiliari che beneficiano di quello specifico sistema di trasporto.

Associazione sistema di trasporto unità immobiliari

La specifica tecnica UNI/TS 11300-5:2016 prevede che la ripartizione del fabbisogno di energia primaria per il servizio di trasporto di persone avvenga per metà in proporzione al valore millesimale di proprietà delle singole unità immobiliari e per metà in misura proporzionale all'altezza di ciascuna unità immobiliare dal suolo.

Le informazioni relative alle quote servite per ogni unità immobiliare vengono inserite nella stessa maschera in cui si effettua l'associazione tra il servizio di trasporto e l'unità immobiliare. E' prevista la possibilità che per ogni unità immobiliare si possa inserire più di una quota; nell'esempio raffigurato nell'immagine precedente si è ipotizzato che oltre all'ingresso di ogni singola unità immobiliare, la cui quota è specificata nella colonna Quota1[m], l'ascensore permetta di raggiungere anche un piano interrato, la cui quota è specificata nella colonna Quota2[m], ed un eventuale piano sottotetto, la cui quota è specificata nella colonna Quota3[m].

Il valore millesimale di proprietà invece viene specificato direttamente nella maschera dell'unità immobiliare come raffigurato nell'immagine seguente.

Millesimi di proprietà