Dimensionamento delle Centrali di Trattamento Aria
Tipologia di impianti
Impianti Tutt’aria
Funzionamento
estivo
Per descrivere le trasformazioni
cui l’aria è soggetta nell’impianto di condizionamento useremo
la seguente simbologia: per l’aria il pedice M2 = Ambiente,
Y = Immissione, M3 = miscela; M1 = Esterno; per le portate
d’aria useremo V = Ventilazione
(ricambio), R = Ricircolo; mentre per i carichi termici si
userà S = sensibile e L = Latente.
Note le condizioni di progetto
(temperatura ed U.R.interna ed esterna) ed i carichi termici,
si riportano sul diagramma psicrometrico tali punti e si traccia
la retta di carico QS/QS+QL (retta S/T, sensibile/totale)
passante per le condizioni ambiente.
Ricordiamo che la retta di carico individua tutte le condizioni
di immissione dell’aria che rispettano l’equazione di bilancio
in massa ed energetico.
La scelta del punto di immissione
si effettua imponendo la temperatura di bulbo secco di immissione
dell’aria; le condizioni di immissione sono determinate dall’intersezione
della isoterma alla temperatura scelta con
la retta di carico dell’ambiente
(punto Y nel grafico di sotto riportato).
Noto il punto Y, si individua
quello che è il valore dell’entalpia hY del fluido in quelle
condizioni; dall’equazione di bilancio energetico all’ambiente
si ottiene la portata totale di aria da trattare:

Da questa relazione risulta
chiaro come aumentando hM3-hY (di conseguenza aumenta T M2
– TY) la portata d’aria diminuisce e viceversa; il valore
di TY deve tener conto della tipologia dei terminali e della
loro
posizione in ambiente in
modo tale da non creare problemi di confort. Il T consigliato
è di circa 8°C (per T M2 di 26°C TY deve essere circa di 16°C
-18°C).

Trattamento estivo: raffreddamento/deumidificazione
e post-riscaldamento
In impianti a Tutt’aria esterna
M3 coincide con M1, in caso di Tutt’aria ricircolata M3 coincide
con M2, nel caso di Tutt’aria miscelata M3 si trovera su un
punto appartenente alla retta che unisce le M2 ed M1. La sua
posizione dipenderà dalla quantità
di aria di ventilazione (di ricambio) che a sua volta dipende
dalle condizioni igieniche che si vogliono mantenere (numero
minimo di ricambi d’aria). Nota la portata esterna
dall’equazione di bilancio in massa
si ricava la posizione di M3. graficamente ricordiamo che
vale la proporzione
:

Determinato M3 occorre trattare
l’aria e portarla dal punto M3 al punto Y; per fare questo
occorre raffreddare e deumidificare (trattamento M3-F) e post
riscaldare (trattamento F-Y). Il punto F individua le condizioni
di
uscita dell’aria dalla batteria
di raffreddamento, pertanto la sua temperatura deve essere
necessariamente superiore alla temperatura dell’acqua nella
batteria stessa. Inoltre, nel grafico F si trova esattamente
sulla
curva ad U.R.=100% (fattore di
contatto Fc = 1) ma nella realtà occorre tener conto del fattore
di by-pass dello scambiatore (solitamente si calcola F sulla
curva a U.R.=90%). Una volta uscita dalla batteria di
raffreddamento per portare l’aria
fino alle condizioni Y occorre riscaldare a titolo costante
(post-riscaldamento). Le potenze delle due batterie sono date
dalle relazioni:
Batteria
raffreddamento

Batteria
di post-riscaldamento

Funzionamento
invernale
Una volta calcolata la portata
estiva, se l’impianto non prevede un Ventilatore con velocità
variabile, la portata invernale sarà la stessa e quindi per
il funzionamento invernale occorre determinare soltanto la
temperatura di immissione. Occorre
inoltre determinare il titolo che l’aria immessa in ambiente
deve possedere perché in funzione del suo valore occorre predisporre
o meno una batteria di umidificazione all’interno
dell’UTA.

Trattamento invernale: pre-riscaldamento,umidificazione
adiabatica e post-riscaldamento
Qualora il ventilatore abbia un
motore elettrico con velocità variabile si ricalcala la portata
con la formula già vista per l’estivo solo che in questo caso
il carico sensibile è dovuto alle dispersioni mentre quello
latente
può essere trascurato in quanto,
essendo sempre positivo, verrebbe sottratto al carico sensibile
che in questo caso è negativo
.

Se invece la portata rimane la
stessa calcolata nel caso estivo, per l’invernale occorre
calcolare l’entalpia dell’aria (ricavabile dalla relazione
sopra riportata) e decidere la temperatura e di conseguenza
l’umidità
relativa.
La temperatura di immissione dell’aria
vale:

essendo
la
porta in volume calcolata nel funzionamento estivo.
Nel trattamento di sopra riportato
si scelto di inserire l’aria in ambiente con titolo pari a
quello delle condizioni di progetto. Pertanto dalle condizioni
di miscela, M3, l’aria viene pre-riscaldata nella relativa
batteria
(trattamento M3-C), umidificata
(efficienza umidificatore 90%, trattamento C-U), post-riscaldata
(trattamento U-Y). Le potenze delle batterie saranno:
Batteria
Pre-riscaldamento

Batteria
post-riscaldamento

La portata d’acqua da introdurre
per l’umidificazione è
:
