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Calcolo CENED+2.0 - Centrale termica


 


Nota introduttiva - Conversione di un impianto di Mc4Suite in Cened+ 2.0


 

Durante il calcolo eseguito tramite il motore Cened+2.0 integrato in Mc4Suite, l’applicazione Mc4Suite converte un sistema impiantistico definito con le proprie metodiche in un sistema impiantistico compatibile con i corrispondenti criteri adottati dal

motore Cened.

La procedura di conversione elabora  in automatico la maggior parte degli elementi presenti in un sistema impiantistico in modo da evitare che il progettista debba duplicare il  progetto DWG al fine di rendere coerente una medesima configurazione

impiantistica a seconda della finalità di calcolo (es: esecuzione del calcolo energetico secondo UNI/TS 11300 piuttosto che l'esecuzione di un calcolo finalizzato alla classificazione energetica tramite motore Cened+ 2.0).

Ci sono, però, degli accorgimenti e\o dei vincoli imposti dal motore di calcolo Cened+ 2.0  che è necessario considerare già in fase di progettazione dell’impianto in Mc4Suite.

 


Regole da osservare in fase di definizione di un impianto destinato ad essere elaborato anche del motore Cened+ 2.0


 

1)       Utilizzo del metodo "forfettario" di  descrizione di un circuito di distribuzione per l'acqua calda sanitaria:  il sistema impiantistico di ACS e la centrale termica a cui è collegato devono servire un unico subalterno e non ci deve essere

       ricircolo né un circuito Generatore - Serbatoio (GS) dovuto alla presenza di un accumulo.

2)    Definizione di uno o scaldaacqua: a questo gruppo di generatori non possono essere associati serbatoi di accumulo di generatore poiché la procedura prevede l’accumulo di ACS esclusivamente con serbatoio incluso nella   

       caldaia.

       Nella centrale termica di appartenenza questo gruppo di generatori non può essere presente nessun altro gruppo di questa o di altra tipologia.
     

       Per la tipologia corrente il gruppo di generatori non può ripetersi all’interno della centrale termica. In altre parole, una singola centrale non può comprendere più di un gruppo di generatori di tipo scalda-acqua.

3)     Definizione delle UTA : una centrale termica definita in Cened+ 2.0  può contenere una sola UTA. In caso di presenza di una molteplicità di UTA all'interno dell’edificio reale le indicazioni generali del supporto tecnico di Cened suggeriscono,

      come linea generale, di cercare di semplificare  il tutto accorpando le diverse uta che hanno caratteristiche simili (esempio: stessa modalità di umidificazione) in una sola. Se il progettista non ritiene opportuno effettuare questa semplificazione,

      la procedura di conversione Mc4 cercherà di creare un sistema impiantistico Cened preservando il numero di UTA  e tenendo conto dei vincoli Cened. Ad esempio, se nella centrale termica definita  in Mc4Suite sono presenti  2 UTA collegate allo

      stesso  generatore, la procedura di conversione Mc4 creerà 2 Centrali Termiche "Cened" contenenti un’UTA a testa e il generatore verrà splittato effettuando una ripartizione delle potenze. In questi scenari è ancora più importante che il

      progettista  selezioni   la scheda ‘Componenti Cened’ per verificare il sistema impiantistico creato per il motore Cened. Se il progettista non dovesse essere soddisfatto del sistema impiantistico Cened dovrà modificare il sistema impiantistico

      Mc4 (creando una sola uta per esempio) ed eventualmente contattare l’assistenza MC4.

 

4)   Definizione delle UTA ad aria primaria : per ogni UTA ad aria primaria la procedura di conversione MC4 cerca nel sistema impiantistico Mc4 un impianto idronico corrispondente da inserire nella stessa Centrale Termica Cened contenente l’UTA.

      In una Centrale Termica Cened non è possibile avere solo un sistema UTA ad aria primaria. Se la procedura di conversione Mc4 non troverà un impianto idronico collegabile, produrrà una segnalazione di errore bloccante del tipo Non è stato   trovato  un impianto idronico di Riscaldamento (a servizio delle zone: %lista delle zone%) collegabile alla stessa CentraleTermicaCened a cui viene collegato l'impianto Uta \'NomeImpiantoUta\'. L'impianto idronico e l'impianto UTA devono  condividere gli stessi generatori’.

      Sarà compito del progettista aiutare la procedura di conversione Mc4 realizzando gli impianti idronici mancanti. Anche questo è uno scenario in cui il progettista dovrà selezionare la scheda ‘Componenti Cened’ per prendere visione dell’impianto

      creato dalla funzione di conversione.

5)    Definizione delle UTA a Tutt'aria : In una Centrale Termica Cened con Uta Tutt’aria si può avere solo un collegamento Diretto (quindi una centrale senza serbatoio)

 


Definizione dei componenti della centrale termica in Mc4Suite


 

L'accesso alla maschera di compilazione della centrale termica avviene attraverso la voce Centrali termiche" ubicata all'interno della barra laterale "Edificio Step by Step"

 

 

- Impianti  di distribuzione valutati con metodo "Calcolo con valori precaricati" :

 

Qualora i rendimenti di distribuzione degli impianti termici (per i servizi di riscaldamento e raffrescamento) vengano valutati tramite metodologia semplificata (opzione "Calcolo con valori precalcolati" in corrispondenza

della voce "Calcolo del rendimento di distribuzione" nei Dati centrale), nell'ambito della descrizione degli impianti occorre impostare alcune voci aggiuntive ovvero:

 

Riscaldamento - Tipo impianto di distribuzione

Riscaldamento - Livello di isolamento delle tubazioni

Riscaldamento - Posizionamento delle tubazioni

Raffrescamento - Tipo impianto di distribuzione

a ciascuna  delle quali risulta associato un menù a tendina che elenca le pertinenti  voci previste dalla procedura di calcolo secondo Cened+2.0.

- Impianto condiviso con altre unità immobiliari che non sono state modellate: laddove si sia provveduto ad eseguire l'input di una sola unità immobiliare inserita però nel contesto di un impianto centralizzato, tale

opzione premetterà di eseguire il calcolo del fabbisogno energetico della singola unità a partire dai dati  di targa comuni all'intero edificio.

- Modalità di ripartizione: è possibile scegliere tra cinque criteri alternativi di ripartizione ovvero:

1) per millesimi di riscaldamento

2) per superficie disperdente

3) per superficie utile

4) per volume lordo

5) per percentuale imposta

A prescindere dalla modalità di ripartizione prescelta, nel seguito riportiamo le regole generali da osservare ai fini della compilazione dei dati delle unità immobiliari con impianti condivisi:

1) tutti i campi (superfici, lunghezze volumi e potenze) degli elementi presenti nei dati generali di impianto dovranno essere settati senza ripartizione ad eccezione della lunghezza delle tubazioni

degli impianti di distribuzione (campo “Lunghezza” della scheda “Tubazioni”) che dovrà essere compilata già ripartita

2)i parametri dell’eventuale impianto solare termico dovranno essere settati senza ripartizione

3) i parametri degli eventuali impianti fotovoltaici e dei sistemi di trasporto dovranno essere compilati senza ripartizione nelle relative maschere; successivamente nella scheda “Ripartizione in centralizzati”

della maschera di calcolo CENED, dovrà essere compilato il campo indicante la percentuale di assegnazione di tali impianti all’unità oggetto di APE.

- Tipo di regolazione per il sottosistema di emissione: nell'ambito della zona impiantistica associata ad un dato impianto, in fase di caratterizzazione del sottosistema di emissione è richiesta l'indicazione del tipo di

regolazione modulante sul   terminale di emissione:

 

- Caratteristiche dei terminali di emissione : anche nel caso della valutazione del rendimento di distribuzione tramite metodo a "Calcolo con valori precaricati" è richiesta l'indicazione delle caratteristiche dei terminali di emissione in termini di

potenza nominale installata, differenza di temperatura media nominale , esponente caratteristico della curva dei terminali, temperatura di mandata di progetto del fluido termovettore, tipologia della rete, portata del circuito.

Per la corretta finalizzazione del calcolo secondo motore Cened+2.0, la differenza di temperatura media nominale [°C] deve corrispondere alla differenza tra la media aritmetica delle temperature di mandata e ritorno (al generatore) di progetto e la

temperatura interna di progetto delle zone riscaldate (funzione della categoria d'uso).

 

 

- Pannelli radianti annegati in strutture disperdenti: esclusivamente per le tipologie di terminale "Pannelli annegati a pavimento", "Pannelli a pavimento (isolati)","Pannelli annegati a soffitto", "Pannelli a parete", nel caso siano annegati in strutture

disperdenti (verso ambiente esterno, verso ambiente non climatizzato, verso ambiente ad altra temperatura o verso terreno)  nell'ambito della caratterizzazione del sottosistema di emissione occorre eseguire una delle due impostazioni seguenti:

1) specificare, in corrispondenza della voce "Struttura radiante", la stratigrafia (opportunamente contrassegnata da uno " Strato attivo" in Archivio Strutture)  ospitante le serpentine del sistema

2) in assenza di stratigrafia in corrispondenza della voce "Struttura radiante"  (ovvero qualora si selezioni l'opzione "Assente"), specificare i valori della trasmittanza parete tra tubazione ed ambiente interno  [W/ m2 K] e della trasmittanza parete tra tubazione ed ambiente esterno  [W/ m2 K].

 

 

- Distribuzione secondaria in modalità analitica : nell'ambito della descrizione della distribuzione analitica, solo in presenza del tipo di passaggio dei tubi  "Incassata in struttura non isolata delimitante l'involucro" è necessario definire i valori

della trasmittanza parete tra tubazione ed ambiente interno  [W/ m2 K] e della trasmittanza parete tra tubazione ad ambiente esterno [W/ m2 K].

 

 

 

- Dati aggiuntivi per i serbatoi : oltre ai dati di caratterizzazione previsti dalla UNI/TS 11300-2:2019 , per i serbatoi è necessaria l'ulteriore indicazione delle caratteristiche del circuito generatore-serbatoio e della porta media fornita dal generatore.

Per quel che concerne il circuito generatore - serbatoio sono previste tre opzioni:

1)  Lunghezza totale inferiore o uguale a 5 m con tubazioni isolate

2)  Lunghezza totale inferiore o uguale a 5 m con tubazioni non  isolate

3)  Lunghezza totale superiore a 5 m

Solo con le opzioni 2)  3) risulta necessario definire anche la rete di distribuzione primaria; a tal fine rammentiamo che l'operazione si esegue all'interno della scheda "Componenti" della centrale termica; il circuito si inserisce a valle della pompa

primaria agendo sull'apposito pulsante:

 

- Rete di distribuzione secondaria in presenza di serbatoio di accumulo per servizio di produzione ACS: qualora sia presente un serbatoio di accumulo per il servizio di produzione di ACS, è necessario descrivere in maniera analitica,

anche in assenza di rete di ricircolo,  la rete di tubazioni di collegamento al serbatoio stesso.

A tal fine occorre attivare l'opzione "Presenza di rete di ricircolo" in corrispondenza della voce "ACS - Rete di ricircolo" della sezione "Calcolo del rendimento di distribuzione" dei dati di centrale termica.

 

 

Quindi occorrerà posizionarsi all'interno della scheda "Circolazione" dell'impianto sanitario per definire le caratteristiche della rete di distribuzione (in termini di tratti di tubazione, tipologia di tubazione, diametro, passaggio, posa in opera, tipologia di

regolazione).Se non fisicamente presente, si potrà ignorare la compilazione della scheda "Ricircolo".

 

 

- Rete di distribuzione aeraulica : per i tratti di canale percorrenti l'ambiente esterno (quindi caratterizzati come "Esterno" in termini di Passaggio) occorre specificare la posizione della condotta nell'apposito campo.