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DIMENSIONAMENTO DEGLI IMPIANTI


 


IMPIANTI AERAULICI - CENNI DI FLUIDODINAMICA


  1.  

  2. Analisi delle reti d'aria

  3. Si faccia riferimento alla semplice rete della figura sottostante


    Suddivisione in segmenti di una rete di canali

    La rete comprende un tratto in "ripresa" ed un tratto in "mandata". Essa è stata suddivisa in n° 10 segmenti, intendendo con "segmento":

    • per le reti di mandata, il tratto di rete compreso tra la sezione di monte di una diramazione e la sezione di monte della diramazione (o terminale) successiva;

    • per le reti di ripresa, il tratto di rete compreso tra la sezione di monte di una confluenza e la sezione di monte della confluenza (o terminale) successiva.

    Sia per le reti di mandata, sia per quelle di ripresa, il concetto di "monte-valle" deve essere pensato con riferimento ad un verso ideale che va dal ventilatore verso i terminali. Ovviamente, nel caso delle

  4. reti di mandata, tale verso ideale coinciderà con il senso di moto dell’aria; per le reti di ripresa, il verso ideale è opposto al senso di moto dell’aria.

  5. Inoltre si possono introdurre le seguenti definizioni:

    • un ramo è un segmento avente un terminale ad un estremo,

    • un tronco è un segmento non avente terminali ai propri estremi.

    La variazione di pressione totale, dovuta all’attrito, ai pezzi speciali, ad eventuali apparecchiature, per ogni segmento di una rete di canali, può essere calcolata con la seguente relazione:

    (2.1)    

    per i = 1, 2, ..., nmn + nvl

    dove

    D pti = variazione di pressione totale per il segmento i, Pa

    Dpfi = perdita di pressione dovuta all’attrito per il segmento i, Pa

    Dpij = perdita di pressione totale dovuta al pezzo speciale j-esimo,

    includente il Fan System Effect (FSE), per il segmento i, Pa

    D pik = perdita di pressione dovuta alla k-esima apparecchiatura, per il segmento i, Pa

    m = numero di pezzi speciali contenuti nel segmento i

    n = numero di apparecchiature contenute nel segmento i

    nmn = numero di segmenti di rete presenti a monte del ventilatore (con riferimento al senso di moto dell’aria)

    nvl = numero di segmenti di rete presenti a valle del ventilatore (con riferimento al senso di moto dell’aria)

    Il FSE, come si vedrà nei prossimi capitoli, è una perdita di pressione aggiuntiva che deve essere introdotta per tenere conto dei fenomeni fluidodinamici associati all’accoppiamento ventilatore-rete. Con il termine "apparecchiature",

  6. si intendono in generale tutti quei componenti tipici delle reti di canali, diversi dai pezzi speciali veri e propri, che possono essere causa di perdita di pressione nella rete: per esempio, batterie di post-

  7. riscaldamento di zona, regolatori di portata, serrande di regolazione ecc.

  8. Per le reti di mandata, è molto utile definire la variazione di pressione statica di un segmento in una rete di canali. Questo tipo di grandezza risulta infatti molto comodo quando si deve dimensionare una

  9. rete di mandata con il metodo del "recupero di pressione statica", come si vedrà nei prossimi capitoli. Tale variazione è definita tramite la seguente relazione:

  10. (2.2)    

    dove

    D psi = variazione di pressione statica, per il segmento i, Pa

    D pri = recupero di pressione statica, per il segmento i, Pa

    La (2.2) deriva direttamente dalla (1.5), nella quale le sezioni 1 e 2 sono da intendersi rispettivamente come le sezioni di monte della prima e della seconda derivazione del segmento i. In particolare, D

  11. psi e D pri sono definiti come:

    (2.3)    

    (2.4)    

    Dalla (2.4) e dalla (2.2) si può osservare che, se V2 < V1, la variazione di pressione statica D psi può essere minore della variazione della pressione totale D pti dovuta alle perdite di pressione. È per

  12. questo che D pri è chiamato recupero di pressione statica. Si noti però che, se V2 > V1, il recupero di pressione statica è negativo, cioè D pri < 0: ne segue che in questo caso la variazione di pressione

  13. statica è maggiore della variazione di pressione totale e di questo fenomeno è necessario tenere conto, nel calcolo della pressione statica richiesta al ventilatore.

  14. Tornando ora alla (2.1), possiamo definire la pressione totale (o prevalenza totale) richiesta al ventilatore, con la seguente equazione:

    (2.5)    

    dove

    Fmn = serie di segmenti a monte del ventilatore

    Fvl = serie di segmenti a valle del ventilatore

    Pt = pressione o prevalenza totale richiesta al ventilatore, Pa

    DptTi = perdita di pressione totale del terminale di ripresa/estrazione o mandata Ti , posto all’estremo del ramo i-esimo, Pa

    ε = simbolo che lega i segmenti di rete in percorsi compresi tra i terminali di ripresa/estrazione ed i terminali di mandata dell’aria

    Per meglio comprendere la (2.5), consideriamo la rete di fig. 8.1. Essa è costituita da n° 3 terminali di mandata e da n° 3 terminali di ripresa dell’aria. Si possono individuare n° 10 segmenti. I vari

  15. terminali possono essere tra loro connessi con n° 9 percorsi: 1-3-4-9-7-5, 1-3-4-9-7-6, 1-3-4-9-8, 10-3-4-9-7-5, 10-3-4-9-7-6, 10-3-4-9-8, 2-4-9-7-5, 2-4-9-7-6, 2-4-9-8. Agli estremi dei rami 1,10, 2, 8, 6,

  16. 5, sono posti rispettivamente i terminali T1, T10, T2, T8, T6, T5.

  17. Per determinare la pressione totale richiesta al ventilatore, si possono utilizzare le seguenti n° 9 equazioni, derivate tutte dalla (2.5):

    (2.6)    

    Le equazioni (2.6) devono essere soddisfatte, per ottenere una rete bilanciata, con le portate d’aria di progetto. A tal proposito si ricorda che i metodi di bilanciamento basati esclusivamente sulle

  18. serrande di regolazione non costituiscono soluzioni economicamente ottimizzate e possono portare a problemi di rumorosità.