DIMENSIONAMENTO DEGLI IMPIANTI
IMPIANTI AERAULICI - CENNI DI FLUIDODINAMICA
Calcolo della pressione statica
utile dei condizionatori
Nella pratica,
si sente spesso parlare di "pressione statica utile"
richiesta al condizionatore (o centrale di trattamento aria
o anche CTA). Il ventilatore è infatti in genere uno dei componenti
del condizionatore;
quest’ultimo
al suo interno è dotato di altri componenti, che introducono
perdite di pressione. Con il termine "utile" si
intende dire che la pressione statica calcolata è quella richiesta
esclusivamente dalla rete
di canali;
in genere è infatti cura del costruttore della centrale di
trattamento aria scegliere correttamente il ventilatore, tenendo
conto anche delle perdite di pressione che si verificano all’interno
della
macchina.
Si consideri
ora la rete riportata nell'immagine sottostante, costituente
in pratica la parte di mandata della rete di fig. 8.1, con
un condizionatore (CTA) al posto del semplice ventilatore.
Per avere un riferimento
ad un caso
pratico, la rete rappresentata potrebbe essere una comune
rete di canali di mandata, servita da un condizionatore a
tutt’aria esterna posizionato in copertura dell’edificio,
con un solo ventilatore,
che prende
l’aria direttamente, senza l’interposizione di una rete di
canali. In questo caso il progettista deve dare al costruttore
della macchina la pressione statica utile Psu
richiesta al condizionatore, dalla
rete di mandata in questione.

fig
8.1 - Rete di canali di mandata servita da centrale di trattamento
aria (CTA)
La pressione statica utile Psu
richiesta alla macchina sarà data dall’equazione:
(2.7) 
dove
Psu = pressione
statica utile richiesta al condizionatore, Pa
Fvl = serie di
segmenti a valle della macchina
b
= simbolo che lega i segmenti di rete in percorsi compresi
tra la macchina ed i terminali di mandata dell’aria
D psi = variazione
di pressione statica per il segmento i, Pa
D psTi = perdita
di pressione statica del terminale di mandata Ti,
posto all’estremo del ramo i-esimo, Pa
La rete di
fig. 8.2 è costituita da n° 3 terminali di mandata dell’aria.
Si possono individuare n° 5 segmenti. I vari terminali possono
essere connessi con la centrale con n° 3 percorsi: 9-7-5,
9-7-6, 9-8. Agli
estremi dei
rami 5, 6, 8, sono posti rispettivamente
i terminali T5, T6, T8,
Per determinare la pressione statica utile Psu
richiesta alla macchina, si possono utilizzare le seguenti
n° 3 equazioni, derivate tutte dalla (2.7):
(2.8) 
Le equazioni
(2.8) devono essere soddisfatte, per ottenere una rete bilanciata,
con le portate d’aria di progetto.
Se invece
la centrale di trattamento aria dell’esempio precedente, fosse
installata in un piano interrato e prendesse l’aria esterna
tramite una rete di canali, dalla copertura o in facciata
dell’edificio, il
progettista
si troverebbe a dover fornire al costruttore della macchina
una pressione statica utile che tenga conto sia delle perdite
di pressione della rete di ripresa, sia di quelle della rete
di mandata. Si faccia
riferimento
allora alla rete di fig. 8.3: essa è analoga a quella di fig.
8.1, ma al posto del ventilatore è stata appunto prevista
una centrale di trattamento aria (CTA).

Fig. 8.3 Rete
di canali di mandata e ripresa servita da centrale di trattamento
aria (CTA)
In questo
caso la pressione statica utile Psu, da
richiedere al condizionatore è data dalla seguente equazione:
(2.9) 
dove
Fmn = serie di segmenti
a monte del ventilatore
Fvl = serie di segmenti
a valle del ventilatore
Psu = pressione statica
utile richiesta al condizionatore, Pa
D
ptTi = perdita di pressione totale del terminale di
ripresa/estrazione Ti, posto all’estremo del ramo i-esimo,
Pa
ε = simbolo che lega i segmenti
di rete in percorsi compresi tra i terminali di ripresa/estrazione
ed i terminali di mandata dell’aria
D
psi = variazione di pressione statica per il segmento
i, Pa
D
psTi = perdita di pressione statica del terminale di
mandata Ti, posto all’estremo del ramo i-esimo, Pa
La (2.9), applicata alla rete di
fig. 8.3, dà luogo alle seguenti equazioni:
(2.10) 
Osservando le equazioni (2.7) e
(2.9), si comprende che, ai fini del calcolo della pressione
statica utile richiesta alla macchina, è necessario conteggiare
la perdita di pressione dei terminali di ripresa e di
mandata in maniera differente:
peri primi deve essere considerata
la loro perdita di pressione totale mentre per i secondi si
deve considerare la loro perdita di pressione statica.