DIMENSIONAMENTO DEGLI IMPIANTI
IMPIANTI AERAULICI - CENNI DI FLUIDODINAMICA
Coefficienti di perdita di carico localizzata
Le perdite di carico localizzate
si calcolano mediante l’uso del coefficiente adimensionale
C. Tale coefficiente rappresenta il rapporto tra
la perdita di carico localizzata e la pressione dinamica nella
sezione di
riferimento:
(3.7) 
dove
C = coefficiente di perdita di carico localizzata,
adimensionale
D pj = perdita di pressione totale, [Pa]
ρ = densità, kg/m3
V = velocità, m/s
pv = pressione dinamica, [Pa]
Nella realtà, le perdite di pressione dinamiche non sono effettivamente
concentrate in un punto del canale e non si possono separare
dalle perdite distribuite. Tuttavia, nel calcolo si fanno
delle ipotesi
semplificative, in base alle quali
le perdite dinamiche si assumono concentrate in una sezione
del pezzo speciale detta "di riferimento" e non
comprendono le perdite per attrito; quest’ultime sono considerate
presenti solo su tratti di canale
rettilineo di sufficiente lunghezza. In particolare, la lunghezza
da considerare per il calcolo della perdita per attrito è
quella misurata tra il centro di un pezzo speciale e quello
del
successivo. Per pezzi speciali
molto prossimi tra di loro (distanti meno di sei diametri
idraulici), il percorso del flusso d’aria attraversante la
coppia di pezzi è molto diverso da quello utilizzato per la
determinazione dei coefficienti
di perdita. Purtroppo non esistono ad oggi dati attendibili
per tale situazione particolare.
Per tutti i pezzi speciali, ad
eccezione delle giunzioni/diramazioni, la perdita di pressione
totale può essere calcolata con la formula:
(3.8) 
dove il pedice 0 è relativo alla sezione trasversale
in corrispondenza della quale si intende calcolata la pressione
dinamica. La perdita dinamica è basata sulla reale velocità
nel condotto; questo significa che,
nei canali rettangolari, non dovrà
essere usata la velocità nel condotto circolare equivalente,
bensì quella effettiva che si verifica nel condotto reale
a sezione rettangolare. Per pezzi speciali aventi area della
sezione variabile, per esempio
riduzioni od allargamenti, è possibile riferire il coefficiente
di perdita in corrispondenza della sezione desiderata, una
volta che esso sia noto per una data sezione; per esempio,
per convertire un coefficiente
di perdita dalla sezione 0 alla generica sezione i, è possibile
utilizzare la seguente relazione:
(3.9) 
dove V è la velocità nelle
rispettive sezioni.
Per le giunzioni/diramazioni, la perdita di pressione attraverso
il percorso principale (detto anche "main" nella
terminologia ASHRAE), sono calcolate come:
(3.10) 
Per la perdita di pressione totale
attraverso il percorso secondario ("branch", nella
terminologia ASHRAE), si utilizza la seguente relazione:
(3.11) 
dove pv,c è la pressione
dinamica nella sezione comune c, e Cc,s
e Cc,b sono i coefficienti di perdita rispettivamente
per il percorso principale e secondario, ciascuno riferito
alla pressione dinamica nella
sezione c. Per convertire
i coefficienti di perdita localizzata per l’uso con la pressione
dinamica nelle sezioni sul percorso principale e secondario,
si può utilizzare la seguente equazione:
(3.12) 
dove
Ci = coefficiente di perdita
localizzata, riferito alla pressione dinamica nella nuova
sezione, adimensionale
Cc,i = coefficiente di perdita localizzata per il
percorso principale (Cc,s) o secondario (Cc,b),
riferito alla pressione dinamica nella sezione comune, adimensionale
Vi = velocità nella nuova sezione, alla quale Ci
è riferito, m/s
Vc = velocità nella sezione comune, m/s
Il significato dei pedici è il seguente:
b = sezione della giunzione/diramazione sul percorso
secondario (branch)
s = sezione della giunzione/diramazione sul percorso
principale (main)
c = sezione della giunzione/diramazione sulla sezione
comune.
L’unione di due flussi d’aria paralleli, in moto a velocità
differenti, è caratterizzata dalla miscelazione turbolenta
di essi, accompagnata da perdite di pressione. Nel corso di
tale miscelazione ha luogo uno
scambio di momento tra le particelle
in moto a velocità differente, risultante nell’equalizzazione
della distribuzione di velocità nel flusso d’aria comune.
Il flusso con velocità più alta perde una parte della
propria energia cinetica, trasmettendola
al flusso con velocità più bassa. La perdita di pressione
totale è pertanto sempre di grande entità e positiva per il
flusso a velocità più alta, e cresce col crescere della
quantità di energia ceduta al flusso
a velocità più bassa. Conseguentemente, il coefficiente di
perdita localizzata, definito con l’equazione (3.7), sarà
sempre positivo. Dopo la miscelazione, il flusso a velocità
più bassa aumenta la sua energia.
Pertanto, per il flusso a velocità più bassa, la perdita di
pressione totale e quindi il coefficiente di perdita localizzata
possono essere negativi.