ARCHIVIO POMPE DI CALORE - CHILLER
Chiller - Prestazioni Raffrescamento

I dati da inserire in questa maschera
per effettuare il calcolo della prestazione in raffrescamento
sono i seguenti:
Potenza
Nominale utile di produzione [kW]: indicare la potenza
nominale della pompa di calore/chiller
Coefficiente
di prestazione energetica : occorre indicare il valore
di EER nominale della macchina dichiarato dal produttore
Potenza nominale degli
ausiliari esterni [W]: indicare il valore di ausiliari
elettrici esterni alla pompa di calore / chiller.
Cliccando sul pulsante in corrispondenza
del campo si accede alla maschera che riporta alcuni valori
di assorbimento elettrico di ausiliari esterni (Rif: Prospetto
9 UNI TS 11300-3).

Coefficienti di Prestazione
EER: inserire il valore di EER per fattori di carico
pari al 100%, 75% , 50% e 25%. Le condizioni di riferimento
per la determibnazione dell'indice EER in queste condizioni
di carico sono definite dal
prospetto 10 della UNI/TS 11300-3

I valori di prestazione al di sotto
del 25% del fattore di carico, se non desumibili da documentazione
tecnica, possono essere determinati secondo la normativa UNI
TS 11300-3 cliccando sul relativo pulsante posto all'estremità
destra di ogni valore.
Differenza di Temperatura
di riferimento fra acqua in ingresso e uscita all'evaporatore:
Per pompe Aria-Acqua (è il caso dell'esempio riportato in
figura) il valore nominale del salto di temperatura dell'acqua
è 5°C. Tale
valore, se diverso da 5, determina
una correzione del coefficiente correttivo h2 (Rif.: Prospetto
D.11-UNI TS 11300-3)
Fattore di Sporcamento:
Il valore di sporcamento di riferimento è 0.04403 [m2
K/kW]. Una sua variazione introduce un valore diverso da 1
del coefficiente correttivo h3
(Rif.: Prospetto D.12-UNI TS 11300-3)
Utilizzo di miscela incongelabile
su condensatore: se si attiva il check occorre inserire
la percentuale di glicolein funzione della quale si determina
il coefficiente di correzione h4
(Rif.: Prospetto D.13-UNI TS 11300-3).
Valori nominali vanno da 10% a
30%.
Sezione Esterna:
Questo dato tiene conto dell'eventuale variazione di portata
rispetto quella nominale e del rispettivo coefficiente correttivo
da adottare. Selezionare una delle tre opzioni a disposizione:
1) Esterna 2)
Canalizzata oppure 3)
Con setti insonorizzati. Nel caso 1) nessuna correzione
viene apportata alla resa mentre nel caso 2) in funzione della
% di portata nominale, che occorrerà inserire, si determina
il valore di h5
(Rif.:
Prospetto D.14-UNI TS 11300-3).
Nel caso 3 invece il valore del coefficiente di correzione
h5
si pone pari a 0.93 automaticamente quindi alcun altro dato
è richiesto all'utente.
Condensatore remoto:
nel caso in cui il condensatore è in posizione remota (sistema
Split) occorre correggere la capacità di raffreddamento in
funzione della lunghezza della tubazione in mandata
che collega le due unità (interna ed esterna). Pertanto all'attivazione
del check occorrerà inserire questo valore in un apposito
campo che appunto appare solo al momento in cui il check è
attivo.
Nel caso di unià Aria-Aria
la finestra dati mostrata nella figura precedente (che fa
riferimento ad una unità Aria-Acqua) cambia nel modo indicato
nella figura sottostante.

In questo caso (Aria-Aria) occorre
impostare i seguenti dati:
Velocità Ventilatore:
fa riferimento alla velocità del ventilatore dell'unità interna.
In funzione della velocità impostata (Alta, Media o Bassa)
si determina il coefficiente correttivo
h2
(Rif.: Prospetto D.1-UNI TS 11300-3)
Sistemi Split con compressore
a velocità fissa: questa informazione serve a determinare
il coeffciente di correzione
h3
(Rif.: Prospetto D.2-UNI TS 11300-3) che
è funzione della distanza tra le unità interna ed esterna.
Pertanto attivando questo check si afferma che si tratta di
sistema Split e occorre inserire la lunghezza del tubo. I
coefficienti correttivi sono calcolati per le lunghezze
comprese tra 3 e 50 metri. Per
valori esterni a questo range
si utilizzano coefficienti correttivi degli estremi.
Unità o Sistemi con sezione
interna canalizzata: questa informazione serve a
determinare il coefficiente correttivo h4
(Rif.: Prospetto D.3-UNI TS 11300-3) che
è funzione della portata dei canali dell'unità interna, o
meglio della percentuale riferita alla portata nominale (data
dal costruttore). I valori di percentuale variano dal 80%
al 120%. Per variazioni esterne a questo range vengono utilizzati
i
valori
degli estremi.
Unità o Sistemi con sezione
esterna canalizzata o insonorizzata: questa informazione
serve a determinare il coefficiente correttivo h5 (Rif.: Prospetto
D.4-UNI TS 11300-3) che è funzione della portata
dei canali dell'unità esterna, o meglio della percentuale
riferita alla portata nominale (data dal costruttore). I valori
di percentuale variano dal 80% al 120%. Per variazioni esterne
a questo range
vengono utilizzati i valori degli
estremi. Nel caso di uso di
Setti Insonorizzati il valore di h5
è automaticamente posto pari a 0.93.
Per unità Acqua-Aria
i dati da fornire per la correzione della prestazione sono
mostrati nella figura sottostante.

In questo caso l'unico valore diverso
da quelli già visti per il sistema Aria-Aria è la presenza
della valvola pressostatica/termostatica. Qualora non sia
presente la valvola pressostatica/termostatica (il
controllo non ha il check) e si tratta di unità a portata fissa
occorrerà specificare il la Percentuale di portata Acqua
ed il Fattore di sporcamento. I valori del fattore
correttivo h5
(Rif.: Prospetto D.8-UNI TS 11300-3) dovuti
a portata diversi dalla nominale variano
per valori della percentuale compresi tra 65% e 130%. Per
valori di percentuale di portata esterni a questo range il
valore di h5
è quello degli estremi più vicini.
In caso di mancanza di valvola
pressostatica/termostatica dovrà essere indicata l'uso o meno
di miscela antigelo sul condensatore; nel caso di utilizzo
di miscela antigelo occorre indicare la
percentuale di Glicole.
Per unità Acqua-Acqua
la maschera si modfica come in figura sottostante.

Pozzo caldo diverso da "aria"
In presenza di un pozzo caldo diverso
da aria (antigelo, acqua di falda, terreno), occorre inserire
il valore di Temperatura Media di pozzo caldo mensile.
Tale compilazione si esegue all'interno
di un 'apposita maschera richiamabile attraverso il pulsante
"Temperature sorgenti" collocato nella barra dei
comandi superiore.

Si attiverà il menu "Elenco
delle sorgenti esterne" presenti nel progetto tramite
la quale sarà possibile compilare un profilo personalizzato
per ciascuna pompa di calore idro/geotermica presente in
progetto.

Cliccando sul tasto "Nuova",
si verrà invitati ad immettere una denominazione del profilo
di temperatura della sorgente esterna.

Cliccando quindi sul pulsante Ok,
verrà mostrata la maschera di compilazione suddivisa nelle
sezioni "Riscaldamento - Dati BIN mensili sorgente fredda"
e "Raffrescamento - Temperature media
mensile del pozzo caldo".
Nella sezione dedicata al servizio
di raffrescamento, per ciascun mese dell'anno,
occorre inserire il corrispondente valore di temperatura del
pozzo caldo.

Definito il profilo di temperature
di pozzo caldo, esso dovrà essere attribuito alla corrispondente
pompa di calore in corrispondenza della voce "Sorgente
geotermica" della scheda "Dati generali".
