ARCHIVIO POMPE DI CALORE - CHILLER
Pompe di calore - Prestazioni Riscaldamento e ACS

Fluido Vettore :
selezionare il tipo di fluido tramite il corrispondente menu
a tendina. Questa informazione non è funzionale al calcolo
energetico ed è utilizzata solo nell'ambito di decreti normativi
antecedenti il Decreto
Requisiti Minimi, in particolar modo nella Regione Emilia
Romagna).
Temperatura Limite di Funzionamento
(TOL): ai sensi della UNI EN 14825, rappresenta la
temperatura di blocco della pompa di calore per temperatura
minima della sorgente fredda. E' un dato fornito dal
fabbricante. Per
temperature di sorgente fredda inferiori al valore qui impostato,
la pompa di calore viene disattivata (energia resa =
zero).
Funzionamento e Temperatura
Bivalente (CR > 1): una pompa di calore opera
in modalità bivalente quando non è dimensionata per coprire
l'intero carico termico di progetto e, come tale, necessita
di una
integrazione termica.
Il generatore di integrazione può
essere rappresentato da una resistenza elettrica od altro
sistema integrato nella pompa di calore oppure da un generatore
separato che opera nel contesto dello stesso impianto a cui
è collegata la pompa di calore.
Si definisce temperatura bivalente
la temperatura della sorgente fredda alla quale la pompa di
calore funziona con fattore di carico CR pari ad 1.
In corrispondenza della temperatura
bivalente, si possono avere le seguenti modalità di Funzionamento:
-
Alternato : la PDC viene disattivata al raggiungimento della
temperatura bivalente (energia resa = zero) con contestuale
attivazione del generatore di integrazione, che fornisce tutta
la potenza termica necessaria a coprire il carico termico
di progetto
-
Parallelo : la PDC non viene disattivata al raggiungimento
della temperatura bivalente; contestualmente viene attivato
il generatore di integrazione che fornisce la potenza termica
residua.
Pompe di calore azionate da motore elettrico: calcolo del
fattore di riduzione del COP a carico parziale
Modalità
di funzionamento : prevede
le due opzioni "On/Off " e "Modulante";
la prima si riferisce ad una macchina a potenza fissa, la
seconda rappresenta una macchina a potenza variabile, a gradini
o con inverter. Con la seconda opzione si attiva il campo
sottostante.
Fattore
minimo di modulazione : per le pompe di calore a potenza
variabile, occorre specificare il valore minimo di modulazione.
Quando
la pompa di opera ad un fattore di carico CR < 1, ovvero
quando il carico termico da elaborare è inferiore alla potenza
massima erogata dalla macchina, subentra una variazione di
COP per tener conto della quale occorre applicare degli
opportuni fattori correttivi ai
fini della determinazione della prestazione della macchina.
In corrispondenza del campo Metodologia
si specifica il metodo con cui fornire i valori di
riduzione del COP ai carichi parziali. Sono disponibili tre
opzioni:
1) Secondo UNI/TS 11300 (valori
noti) : in questo caso si suppone di disporre dei valori ai
vari fattori di carico di Cc (pompe di calore aria/acqua,
antigelo/acqua, acqua/acqua) o Cd (pompe di calore aria/aria,
antigelo/aria,
acqua/aria) forniti
dal produttore.
L'inserimento dei valori dev'essere
eseguita all'interno del menu che si attiva cliccando sul
pulsante posto sull'estremità destra.

2) Secondo UNI EN 14825: in questo
caso si suppone di disporre dei dati relativi al clima di
riferimento A (average) richiesti dalla UNI EN 14825 (per
pompe di calore aria/aria, aria/acqua, acqua/acqua) in quanto
forniti dal produttore .

La
seguente metodologia è descritta al paragrafo 9.11
della norma UNI/TS 11300-4.
I dati richiesti sono:
Pdes
[kW] = Potenza di progetto alla temperatura
esterna di progetto (Tdes)
: - 10 °C
Fattore di carico climatico (PLR)
per le temperature di aria esterna, calcolato assumendo
la temperatura di progetto e un valore di temperatura
di annullamento del carico pari a 16 °C, nei tre punti
: + 2 °C (B), + 7 °C (C), + 12 °C (D).
Fattore di carico
climatico (PLR) alla temperatura
bivalente : il valore di riferimento della
Tbival è -7°C (punto (A)
Potenza DC a pieno
carico: occorre fornire la potenza termica
utile a pieno carico nelle quattro condizioni di temperatura
dell'aria esterna A,B,C,D
COP a carico parziale
: occorre fornire il valore di COP nelle condizioni
di parzializzazione A,B,C,D
COP a pieno carico
: occorre fornire il valore di COP a pieno carico
nelle quattro condizioni di temperatura dell'aria
esterna A,B,C,D
temperatura del
pozzo caldo: 35 °C o 45 °C (mandata a temperatura
costante) |
3) Secondo UNI/TS 11300 (valori
calcolati) : in questo caso si suppone di non disporre
dei valori ai vari fattori di carico di Cc o Cd dichiarati
dal produttore e quindi se ne procede alla determinazione
secondo la procedura
prevista dalla UNI/TS
11300-4 in funzione del valore Cc o Cd dichiarato dal produttore
. In assenza anche di quest'ultimi si assume Cc = 0,9 e Cd
= 0,25.
L'inserimento del valore di Cc
o Cd dev'essere eseguito all'interno del menu che si
attiva cliccando sul pulsante posto sull'estremità destra.

Fattore
di correzione Cc : equivale al fattore di correzione
richiesto per l'opzione "Secondo UNI/TS 11300 (valori
calcolati)" del campo Metodologia; la modifica di questo
campo viene recepita dalla maschera di
calcolo automatico
dei fattori di riduzione e viceversa.
Pompe di calore azionate da motore endotermico: calcolo
del fattore di riduzione del COP a carico parziale
Per le pompe di calore azionate
da motore endotermico è prevista come unica opzione l'inserimento
di valore di Cd forniti dal produttore tramite il menu
attivabile cliccando sul pulsante posto sull'estremità
destra.

Pompe di calore ad assorbimento : calcolo del fattore di
riduzione del COP a carico parziale
Per le pompe di calore ad assorbimento
il fattore Cd corrisponde con il coefficiente correttivo
legato al fattore di carico Fk (§9.4.4.3 della
UNI/TS11300-4:2016); i valori di tale parametro ai vari fattori
di carico devono essere dichiarati dal produttore.
L'inserimento del valore può essere
eseguito selezionando l'opzione "Secondo UNI/TS 11300
(valori noti)" all'interno del menu che si attiva cliccando
sul pulsante posto sull'estremità destra.

In assenza di valori dichiarati,
tramite l'opzione Secondo UNI/TS 11300 (valori calcolati),
si possono adottare i valori forniti dalla specifica UNI/TS
11300-4, prospetto 27 (unità ad assorbimento on/off) e prospetto
28 (unità ad
assorbimento modulanti) consultabili
sempre all'interno del menu che si attiva cliccando sul pulsante
posto sull'estremità destra.
Performances
Metodo di Calcolo del COP
ai carichi parziali: la scelte possibili sono le
seguenti:
1) Ipotesi A con diversi gradini
2) Ipotesi B solo gradino a
pieno carico.
Nel caso 1) , ovvero per una macchina
potenza variabile a gradini o con inverter, occorre inserire
i dati di potenza in output per ogni gradino di funzionamento,
tenuto conto che il primo gradino corrisponde al funzionamento
alla potenza massima mentre i
gradini successivi corrispondono
a condizioni di funzionamento
a potenza decrescente .
Nel caso 2) il gradino è unico
e corrisponde a quello alla potenza nominale.
Dati Conosciuti di Input:
definisce il tipo di dato di cui si dispone da catalogo del
produttore: 1) Potenza Output e COP oppure 2) Potenza
Output e Potenza Elettrica Assorbita.
N. Punti Sorgente Fredda:
numero di temperature della sorgente fredda per cui si hanno
di dati di resa.
N. Punti Pozzo Caldo:
numero di temperature del pozzo caldo per cui si hanno di
dati di resa.
N. Gradini: campo
che si attiva solo nel caso in cui come Metodo
di Calcolo del COP a Carichi Parziali sia stata selezionata
l'opzione 'Ipotesi A con più gradini'.
Una volta definiti i punti di sorgente
fredda ed i punti di pozzo caldo, nella parte inferiore verrà
generata la corrispondente griglia per l'inserimento dei valori
di Potenza termica di output, di COP (GUE) e\o di Potenza
elettrica di input
in funzione del tipo di azionamento della pompa di calore
e della scelta operata in corrispondenza del campo Dati
Conosciuti di Input.
Il numero di punti di sorgente
fredda e pozzo caldo è di fatto stabilito dalla fonte dei
parametri di prestazione, ovvero dalla documentazione tecnica
fornita dal produttore.
A tal proposito rammentiamo che
per garantire l'affidabilità dell'algoritmo di calcolo previsto
dalla UNI/TS 11300-4 occorre fornire un numero minimo di punti,
indicati, in base alla tipologia di sorgente fredda e pozzo
caldo e dal servizio svolto,
dal prospetto 25 della UNI/TS
11300-4.

Dall'analisi di tale prospetto
si evince che, ad esempio :
- per una pompa di calore aria
- aria adibita al servizio di riscaldamento è necessario indicare
almeno quattro punti di sorgente fredda e un punto di pozzo
caldo
- per una pompa di calore aria
- acqua adibita al servizio di riscaldamento sono necessari
almeno quattro punti di sorgente fredda e tre punti
di pozzo caldo
- per una pompa di calore aria
- acqua adibita al servizio di produzione ACS sono necessari
almeno quattro punti di sorgente fredda e due punti di pozzo
caldo
Nel caso in cui la sorgente fredda
sia rappresenta dall'aria esterna, il numero e i di
valori di temperatura indicati da norma potrebbero non
essere sufficienti a garantire l'affidabilità dell'algoritmo
di calcolo in quanto non in grado di coprire tutti i BIN di
temperatura
riscontrabili nella località di
progetto; in tal caso è preferibile avvalersi di macchine
i cui dati di prestazione coprano il più ampio
range di temperature esterne possibile.
N.B.
: la temperatura di 20 °C indicata dal Prospetto 25
per le pompe di calore con pozzo caldo "aria"
si applica a tutte le destinazioni d'uso ad eccezione
degli edifici di categoria E.6(2) (Palestre e assimilabili)
e E.8 (Edifici adibiti ad attività industriali ed artigianali e assimilabili)
per i quali si deve adottare la temperatura di 18
°C. |
Per approfondire l'analisi del
comportamento dell'algoritmo di calcolo della prestazione
della pompa di calore in funzione delle temperature di sorgente
fredda e pozzo caldo rimandiamo il lettore anche alla consultazione
della newsletter dal titolo
La valutazione
della prestazione energetica delle Pompe di Calore: come garantire
l'affidabilità dell'algoritmo di calcolo secondo UNI/TS 11300-4
disponibile nel canale "Blog"
del sito di Mc4Software.
Sorgente esterna diversa da "aria"
In presenza di una sorgente esterna
diversa da aria (antigelo, acqua di falda, terreno), è possibile
inserire un profilo di valori della temperatura che essa assume
in corrispondenza dei valori di temperatura assunta dall'aria
esterna nella
località di progetto.
Tale compilazione si esegue all'interno
di un 'apposita maschera richiamabile attraverso il pulsante
"Temperature sorgenti" collocato nella barra dei
comandi superiore.

Si attiverà il menu "Elenco
delle sorgenti esterne" presenti nel progetto tramite
la quale sarà possibile compilare un profilo personalizzato
per ciascuna pompa di calore idro/geotermica presente in progetto.

Cliccando sul tasto "Nuova",
si verrà invitati ad immettere una denominazione del profilo
di temperatura della sorgente esterna.

Cliccando quindi sul pulsante Ok,
verrà mostrata la maschera di compilazione suddivisa nelle
sezioni "Riscaldamento - Dati BIN mensili sorgente fredda"
e "Raffrescamento - Temperature media mensile del pozzo
caldo".
Nella sezione dedicata al servizio
di riscaldamento sono riportati i valori di temperatura dell'aria
esterna (Theta,e) che mensilmente si registrano nella località
di progetto (compresi tra il valore minimo ed il valore
massimo).
Per ciascuna temperatura esterna
occorre inserire il corrispondente valore di temperatura della
sorgente fredda (Theta,f).

Se quest'ultimo è costante lungo
tutto l'anno (come nel caso dell'acqua di falda) o lungo un
determinato mese, è possibile attribuire un valore comune
nella casella Theta,f richiamando il menu contestuale da tasto
destro applicato alla cella contenente
il valore da applicare in maniera estesa.

Se
esso è costante ma varia mensilmente, è possibile attribuire
il valore della casella Theta,e selezionata a tutto il mese
selezionando l'opzione "Imposta tutto il mese a
...".
Se esso è costante lungo tutto
l'anno, è possibile attribuire il valore della casella Theta,e
selezionata ad ogni giorno dell'anno selezionando l'opzione
"Imposta tutto l'anno a ...".

Definito il profilo di temperature
di sorgente esterna, essa dovrà essere attribuita alla corrispondente
pompa di calore in corrispondenza della voce "Sorgente
geotermica" della scheda "Dati generali".
