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DISEGNO DEGLI IMPIANTI


 


PANNELLI RADIANTI - ELENCO UNITA' IMMOBILIARI - IMPOSTAZIONI DI PROGETTO


 


Scheda PANNELLI RADIANTI - Pannelli radianti a pavimento


 

 

 

CRITERIO DI PROGETTO: Questo campo permette la scelta del criterio con cui dimensionare i pannelli radianti. Scegliendo come da figura "Riscaldamento con verifica estiva" si

dimensiona per l'invernale, calcolando la portata dei circuiti in questa condizione. La verifica estiva significa che il programma, mantenendo la medesima portata calcolata per l'invernale,

calcola la resa in estate dei pannelli radianti. Viceversa scegliendo "Raffrescamento con verifica invernale".

PARETE PREVALENTE: Tale campo identifica la superficie sulla quale andranno prevalentemente ad essere installati i pannelli radianti.

TIPO D'IMPIANTO: Le scelte possibili dipendono dalla ditta prescelta, in generale è impostato "Annegato (Calcolo UNI EN 1264)", ma per certe ditte può anche essere "Prefabbricato". La

prima scelta dimensiona il sistema come pannello radiante annegato nella struttura radiante in una matrice di calcestruzzo (massetto). Il dimensionamento segue la norma UNI EN 1264. La

seconda scelta permette il dimensionamento dei moduli prefabbricati, i quali assumono ben precise dimensioni. La resa di ciascun modulo è determinata dalla ditta produttrice mediante prove

in laboratorio. Dalle prove sperimentali eseguite si determinano le curve di resa dei moduli: esse sono inserite all'interno del programma e vengono fornite dal costruttore unitamente al

pannello prefabbricato.

PARETE AGGIUNTIVA Questo campo dipende dalla scelta effettuata nel campo precedente:

PARETE PREVALENTE. Scegliendo come parete prevalente il pavimento, oppure il soffitto, la parete aggiuntiva non potrà che essere una parete. Se viceversa si fosse scelta come parete

prevalente una parete, allora la parete aggiuntiva potrà essere a scelta il pavimento oppure il soffitto. Il programma si predispone per avere anche una parete aggiuntiva, ma non è obbligatorio

disegnare i pannelli radianti sulla parete aggiuntiva, essendo sufficiente sviluppare il progetto sulla parete prevalente.

TIPO D'IMPIANTO: Assume il medesimo significato già illustrato in precedenza.

 

 


Scheda PANNELLI RADIANTI - Edificio


 

 


EDIFICIO


 

TIPO DI EDIFICIO: la scelta di tale campo definisce i valori di temperatura e/o salto termico che sono riportati di seguito nelle sotto sezioni denominate:

TEMPERATURA DI PROGETTO [°C],

SALTO TERMICO DELL'ACQUA (RISCALDAMENTO) [°C],

SALTO TERMICO DELL'ACQUA (RAFFRESCAMENTO) [°C].

Ad ogni tipo di edificio corrisponde una combinazione diversa di valori. Qualora l'utente modifichi tali valori su di un'unità immobiliare che ha uno specifico tipo di edificio, allora la modifica si

rifletterà anche sulle altre unità immobiliari a cui è associato il medesimo tipo di edificio. Una volta avvenuta la modifica dei parametri su di uno specifico tipo di edificio, esso manterrà tali

modifiche apportate. Si ricorda che la modifica dei parametri ha effetto solamente sul progetto corrente.

 

 


TEMPERATURA DI PROGETTO [°C]


 

TEMPERATURA DI MANDATA (RISCALDAMENTO): Temperatura di default di calcolo della resa dei pannelli radianti in riscaldamento. Valore modificabile sul collettore quando si esegue il

calcolo della resa dei pannelli radianti. La modifica delle temperature potrà essere eseguita entro i valori di temperatura impostati all'interno della maschera

CARATTERISTICHE DI PROGETTO DELLA DITTA -

TEMPERATURE DI MANDATA LIMITE PER IL RISCALDAMENTO.

TEMPERATURA DI MANDATA (RAFFRESCAMENTO): Temperatura di default di calcolo della resa dei pannelli radianti in raffrescamento. Valore modificabile sul collettore quando si esegue

il calcolo della resa dei pannelli radianti. La modifica delle temperature potrà essere eseguita entro i valori di temperatura impostati all'interno della maschera

CARATTERISTICHE DI PROGETTO DELLA DITTA - TEMPERATURE DI MANDATA LIMITE PER IL RAFFRESCAMENTO.

MARGINE DI SICUREZZA SULLA TEMPERATURA DI RUGIADA: Differenza di temperatura tra la temperatura superficiale minima ammissibile della superficie radiante e la temperatura di

rugiada della medesima superficie. Un valore positivo e pari a due indica che la superficie radiante potrà raggiungere una temperatura minima di due gradi al di sopra rispetto alla temperatura

di rugiada, così da scongiurare formazione di condensa.

 


SALTO TERMICO DELL'ACQUA (RISCALDAMENTO) [°C]


 

MINIMO NEI CIRCUITI MASSIMO NEI CIRCUITI: minima e massima differenza di temperatura dei circuiti. Per particolari situazioni di bassa densità di flusso e di modifica di altri parametri

di dimensionamento, tale limite superiore potrà essere derogato per non avere un elevato aumento di potenza ceduta in ambiente, con conseguente sovrariscaldamento dell'ambiente stesso.

MINIMO PER LA SCELTA DELLA TEMPERATURA DI PROGETTO: minima differenza di temperatura dell'ambiente più sfavorito.

MASSIMO PER LA SCELTA DELLA TEMPERATURA DI PROGETTO: massima differenza di temperatura dell'ambiente più sfavorito.

 


SALTO TERMICO DELL'ACQUA (RAFFREDDAMENTO) [°C]


 

MINIMO NEI CIRCUITI MASSIMO NEI CIRCUITI: minima e massima differenza di temperatura dei circuiti.

MINIMO PER LA SCELTA DELLA TEMPERATURA DI PROGETTO: minima differenza di temperatura dell'ambiente più sfavorito.

MASSIMO PER LA SCELTA DELLA TEMPERATURA DI PROGETTO: massima differenza di temperatura dell'ambiente più sfavorito.


DATI GENERALI - CARATTERISTICHE DI PROGETTO DELLA DITTA


Tali caratteristiche sono rese visibili premendo il pulsante accanto al campo "Caratteristiche di progetto della ditta". Si aprirà la maschera seguente:

 


TEMPERATURE LIMITE MASSIME


 

Max temp. superficie soggiornale [°C]: Tale temperatura costituisce il valore massimo ammissibile dalla norma UNI EN 1264 per la temperatura del pavimento nella zona soggiornale o

residenziale, cioè dove comunemente le persone stazionano (non cioè in prossimità delle pareti esterne).

Max temp. superficie marginale [°C]: Tale temperatura costituisce il valore massimo ammissibile dalla norma UNI EN 1264 per la temperatura del pavimento nella zona marginale o

perimetrale (cioè in prossimità delle pareti esterne).

Max temp. superficie WC [°C]: Tale temperatura costituisce il valore massimo ammissibile dalla norma UNI EN 1264 per la temperatura del pavimento nei bagni.

Max temp. parete [°C]: Tale temperatura costituisce il valore massimo ammissibile dalla norma UNI EN 1264 per la temperatura della parete.

Max temp. soffitto [°C]: Valore massimo della temperatura del soffitto.

 


TEMPERATURE LIMITE MINIME


 

Min temp. superficie soggiornale [°C]: Valore minimo della temperatura del pavimento nella zona soggiornale o residenziale, cioè dove comunemente le persone stazionano (non cioè in

prossimità delle pareti esterne). Valore di massima per evitare la formazione di condensa superficiale.

Min temp. superficie marginale [°C]: Valore minimo della temperatura del pavimento nella zona marginale o perimetrale (cioè in prossimità delle pareti esterne). Valore di massima per

evitare la formazione di condensa superficiale.

Min temp. superficie WC [°C]: Valore minimo della temperatura del pavimento nei bagni. Valore di massima per evitare la formazione di condensa superficiale.

Min temp. parete [°C]: Valore minimo della temperatura della parete. Valore di massima per evitare la formazione di condensa superficiale.

Min temp. soffitto [°C]: Valore minimo della temperatura del soffitto. Valore di massima per evitare la formazione di condensa superficiale.

 


TEMPERATURE DI MANDATA LIMITE PER IL RISCALDAMENTO


 

Temperatura di mandata minima [°C]: Valore minimo della temperatura di mandata dell'acqua impostabile sul collettore in riscaldamento.

Temperatura di mandata massima [°C]: Valore massimo della temperatura di mandata dell'acqua impostabile sul collettore in riscaldamento.

 


TEMPERATURE DI MANDATA LIMITE PER IL RAFFRESCAMENTO


 

Temperatura di mandata minima °C]: Valore minimo della temperatura di mandata dell'acqua impostabile sul collettore in raffrescamento.

Temperatura di mandata massima [°C]: Valore massimo della temperatura di mandata dell'acqua impostabile sul collettore in raffrescamento.

 

 

 


Scheda PANNELLI RADIANTI - Pannelli radianti prefabbricati


 

 

 


 DATI GENERALI


 

 TIPO DI PANNELLO : Famiglia di pannelli prefabbricati entro la quale sono contenute le varie taglie.

DIMENSIONE DEL PANNELLO: taglia del pannello rispetto alla quale sarà calcolato il numero dei pannelli da inserire in ciascun ambiente.

TEMPERATURA DI MANDATA MINIMA [°C]: temperatura di mandata del fluido per il raffrescamento

TEMPERATURA DI MANDATA MASSIMA [°C]: temperatura di mandata del fluido per il riscaldamento

MARGINE DI SICUREZZA SULLA TEMPERATURE DI RUGIADA [°C]: differenza di temperatura tra la temperatura superficiale minima ammissibile della superficie radiante e la temperatura

di rugiada della medesima superficie.

Un valore positivo e pari a due indica che la superficie radiante potrà raggiungere una temperatura minima di due gradi al di sopra rispetto alla temperatura di rugiada, così da scongiurare

formazione di condensa.

 


VALORE DI DEFAULT DEI PANNELLI


 

PORTATA [l/h]: portata d'acqua del pannello prefabbricato a metro quadro di superficie.

PERDITA [daPa]: perdita di carico dovuta all'attraversamento del pannello prefabbricato prescelto nel campo: TIPO DI PANNELLO.

INCREMENTO PER FATTORE DI VISTA / SUPERFICIE SCAMBIANTE: incremento della resa del pannello funzione della superficie radiante e della superficie scambiante determinato dal

costruttore.

 

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