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ELENCO UNITA' IMMOBILIARI E ZONE DI PROGETTO


 

 


ZONA IMPIANTISTICA - DIAGNOSI ENERGETICA - ATTENUAZIONE


 

Solo se l'oggetto di calcolo è una Diagnosi energetica (Tipo di calcolo A3) attraverso questa scheda l’utente definisce il profilo di funzionamento mensile del generatore ai fini della determinazione del fabbisogno di

energia in regime intermittente.

Nella scheda si definiscono innanzitutto le temperature raggiunte dalla zona, sia in riscaldamento che in raffrescamento, per ciascuno dei due regimi alternativi al funzionamento nominale ovvero l'Attenuazione e

la Non occupazione (attenuazione di lungo periodo) .

Si rammenta che il periodo di riscaldamento è definito nella scheda dei Dati Generali di progetto (Periodo di riscaldamento e di raffrescamento)..

La Temperatura di Attenuazione con le rispettive Ore di Attenuazione è utilizzata per calcolare il fabbisogno energetico in attenuazione a Regime Intermittente (utilizzato per il calcolo del rendimento di

generazione) del fabbricato.



 


Regime di attenuazione


 

 θred,H rappresenta la temperatura di set point  ridotta, ovvero la temperatura adottata nell'ambito della fase di attenuazione durante il periodo di riscaldamento

θred,C  rappresenta la temperatura di set point  ridotta, ovvero la temperatura adottata nell'ambito della fase di attenuazione durante il periodo di raffrescamento

tred,month,H rappresenta il numero di ore mensili in cui si presenta la condizione di attenuazione nel periodo di riscaldamento

tred,min,H rappresenta il minimo numero di ore consecutive in cui si presenta la  condizione di attenuazione nel periodo di riscaldamento; tale parametro viene utilizzato per l'individuazione della sussistenza del modo "A" della condizione di regime quasi-continuo secondo quanto definito e disposto dal paragrafo 13.2.1.2 della UNI EN ISO 13790; nello specifico tale condizione si presenta se la costante di tempo

dell'edificio risulta inferiore a 0,2 volte la durata del più piccolo periodo in cui si realizza la condizione di attenuazione. In questo caso la temperatura adottata  è data dalla media pesata sul tempo della

temperatura ridotta e di quella di normale funzionamento.

tred,max,H rappresenta il massimo numero di ore consecutive in cui si presenta la  condizione di attenuazione nel periodo di riscaldamento; tale parametro viene utilizzato per l'individuazione della sussistenza

del modo "B" della condizione di regime quasi-continuo secondo quanto disposto dal paragrafo 13.2.1.2 della UNI EN ISO 13790; nello specifico tale condizione si presenta se la costante di tempo dell'edificio

risulta superiore di 3 volte la durata del più grande periodo in cui si realizza la condizione di attenuazione. In questo caso la temperatura adottata corrisponde con quella di normale funzionamento.

tred,month,C rappresenta il numero di ore mensili in cui si presenta la condizione di attenuazione nel periodo di raffrescamento

tred,min,C rappresenta il minimo numero di ore consecutive in cui si presenta la  condizione di attenuazione nel periodo di raffrescamento; tale parametro viene utilizzato per l'individuazione della sussistenza del

modo "A" della condizione di regime quasi-continuo secondo quanto definito e disposto dal paragrafo 13.2.1.2 della UNI EN ISO 13790; nello specifico tale condizione si presenta se la costante di tempo

dell'edificio risulta inferiore a 0,2 volte la durata del più piccolo periodo in cui si realizza la condizione di attenuazione. In questo caso la temperatura adottata  è data dalla media pesata sul tempo della

temperatura ridotta e di quella di normale funzionamento.

tred,max,C  rappresenta il massimo numero di ore consecutive in cui si presenta la  condizione di attenuazione nel periodo di raffrescamento; tale parametro viene utilizzato per l'individuazione della sussistenza

del modo "B" della condizione di regime quasi-continuo secondo quanto disposto dal paragrafo 13.2.1.2 della UNI EN ISO 13790; nello specifico tale condizione si presenta se la costante di tempo dell'edificio

risulta superiore di 3 volte la durata del più grande periodo in cui si realizza la condizione di attenuazione. In questo caso la temperatura adottata corrisponde con quella di normale funzionamento.

 

 


Regime di non occupazione


 

La Temperatura e le Ore di Non Occupazione (che devono essere definite per quegli edifici dove il riscaldamento è spento o comunque tenuto ad una temperatura inferiore a quella di attenuazione per un periodo

superiore alle 24 ore) determinano l’Energia Utile di Non Occupazione

 

θnocc,H : rappresenta la  temperatura di non occupazione durante il periodo di riscaldamento;  la condizione di "Non occupazione" o di "Attenuazione di lungo periodo" corrisponde ad un regime per cui il

generatore viene mantenuto acceso ad una condizione di "minima potenza" cui corrisponde ai mantenimento di una temperatura inferiore a quella di attenuazione e comunque non finalizzata al raggiungimento del

comfort termico degli occupanti (ma tesa a soddisfare piuttosto una  esigenza tecnica ovvero evitare il rischio di congelamento del fluido termovettore nelle tubazioni). Un possibile esempio è dato dai periodi di

chiusura di uffici pubblici o di edifici scolastici durante i week-end o le festività prolungate.

θnocc,C : rappresenta la  temperatura di non occupazione durante il periodo di raffrescamento;  la condizione di "Non occupazione" o di "Attenuazione di lungo periodo" corrisponde ad un regime per cui il

generatore viene mantenuto acceso ad  una condizione di "minima potenza" cui corrisponde ai mantenimento di una temperatura inferiore a quella di attenuazione e comunque non finalizzata al raggiungimento

del comfort termico degli occupanti. Un possibile esempio è dato dai periodi di chiusura di uffici pubblici o di edifici scolastici durante i week-end o le festività prolungate.

tnocc,H : rappresenta il numero di ore complessive in cui si realizza la condizione d non occupazione nel mese in esame; affinchè possa essere considerata nel calcolo, tale condizione si deve verificare per più

di 24 ore nell'intero periodo di riscaldamento.

tnocc,C : rappresenta il numero di ore complessive in cui si realizza la condizione di non occupazione nel mese in esame; affinchè possa essere considerata nel calcolo, tale condizione si deve verificare per più

di 24 ore nell'intero periodo di raffrescamento.

.

N.B : Il programma non effettua alcun controllo sulla quantità di ore di Riscaldamento/Attenuazione/Spegnimento pertanto questo è lasciato all’utente. Le ore di accensione sono calcolate come differenza tra le

ore del mese e quelle di  attenuazione/spegnimento. Ovviamente questo valore non sarà mai negativo, ossia il numero di ore minime di riscaldamento in un mese sarà pari a zero.