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ARCHIVIO UNITA' IMMOBILIARI

ZONA TERMICA - DATI DI LEGGE

La scheda relativa all'inserimento dei dati di legge 10 a definizione delle zone impiantistiche si compone a sua volta di quattro sotto-schede:

DATI DI CALCOLO
ATTENUAZIONE (solo in caso di Diagnosi energetica - tipo di calcolo A3)
CARICHI INTERNI
ILLUMINAZIONE (solo per edifici di tipo non residenziale)

Scheda DATI DI CALCOLO - Ventilazione

In tale maschera si definiscono i parametri relativi alla Ventilazione; in corrispondenza del campo Tipo di ventilazione occorre scegliere la tipologia tra le quattro voci disponibili ovvero

- Naturale

- Meccanica

- Ibrida

- Meccanica attraverso l'impianto di climatizzazione

I campi sottostanti sono funzione dela scelta operata in corrispondenza della voce precedente.

Ventilazione naturale

VENTNAT_1

 

La sezione Ventilazione di riferimento varia a seconda della modalità di definzione della portata minima di progetto dell'aria esterna: l'opzione "secondo Formula 34 della UNI-TS 11300-1" è utilizzabile per gli edifici di categoria E.1 o di categoria E.8 e per gli ambienti cucine , bagni, corridoi e locali di servizio di tutte le destinazioni d'uso. Richiede l'inserimento del :

- valore del tasso di ricambio d'aria N Ricambi [Vol/h]

- valore della Frazione di presenza della portata di rinnovo (fattore adimensionale desumibile dal prospetto E.2 dell'appendice E della UNI-TS 11300-1 richiamabile mediante l'apposito tasto posto nell'estremità destra).

L'opzione "secondo formula 33 della UNI-TS 11300-1" è utilizzabile per tutte le destinazioni d'uso ad esclusione degli ambienti bagno (locali con estrazione) per i quali si applica la formula 34; in virtù di ciò, in questo specifico caso, ai fini del calcolo della ventilazione, occorre diversificare la zona cui appartengono i servizi igienici da quella che raggruppa gli altri ambienti riscaldati o climatizzati.

VENTNAT_2

 

La maschera si modifica a seconda della modalità di espressione della portata minima dell'aria di progetto:

se si opta per la modalità "Superficie" si dovranno inserire i valori di :

- qos [l/s m2 ] portata di aria esterna per unità di superficie utile come definita e riportata nella UNI 10339 (Prospetto III).

VENTNAT_3

 

se si opta per la modalità "Persona" si dovranno inserire i valori di :

- qop [l/s persona] : portata specifica di aria esterna per persona come definita e riportata nella UNI 10339 (Prospetto III).

- Definzione dell'affollamento : prevede due opzioni ovvero

1) Previsto da progetto che richiede l'inserimento del parametro np ovvero il numero di persone

2) "Secondo indici di affollamento riportati nel Prospetto VIII della UNI 10339" che invece richiede l'inserimento del parametro ns [persone/m2] secondo quanto suggerito dall'appendice A della UNI 10339.

Ventilazione Meccanica, Ibrida , Meccanica attraverso l'impianto di climatizzazione

Optando per la ventilazione Meccanica, Ibrida, Meccanica attraverso l'impianto di climatizzazione, oltre alla scheda Ventilazione di riferimento si attiva la sezione Ventilazione effettiva che richiede l'immissione dei seguenti campi:

VENTMEC_1

- Ventilatore: in corrispondenza di tale voce si associa un ventilatore a servizio dell'impianto di ventilazione meccanica; attraverso la voce Aggiungi in progetto del menu a tendina associato a tale campo si accede all'Archivio Ventilatori.

VENTMEC_1C

In tale archivio, cliccando sulla voce <NUOVO>, si procede all'inserimento di un nuovo ventilatore che sarà contraddistinto dalla sua descrizione (Cdice ventilatore) e dalla sua potenza elettrica nominale [W].

- (n50) Risultanti tra interno ed esterno : tasso di ricambio d'aria risultante da una differenza di pressione di 50 Pa tra interno ed esterno, inclusi gli effetti delle aperture di immissione dell'aria [h-1]; i valori in funzione della permeabilità dell'involucro sono riportati nel Prospetto 9 della UNI-TS 11300-1 (richiamabile attraverso il tasto posto nell'estremità destra).

- Coefficienti di esposizione al vento e ed f : sono desumibili dal Prospetto 10 della UNI-TS 11300-1 (richiamabile attraverso il tasto posto nell'estremità destra).

Tipo ventilazione meccanica : prevede tre voci ovvero

Per estrazione: qualora la portata di esercizio dell'impianto di ventilazione in condizioni di progetto coincida con la portata di estrazione, verrà richiesta l'immissione del valore di tale portata; il dato inserito in questa maschera corrisponderà alla portata di tutti gli ambienti appartenenti alla zona nei cui dati estesi non si è inserito un valore specifico di portata. Tale portata quindi si andrà a sommare alle portate definite nei dati estesi dei vari ambienti.

Per immissione: qualora la portata di esercizio dell'impianto di ventilazione in condizioni di progetto coincida con la portata di immissione, verrà richiesta l'immissione del valore di tale portata; il dato inserito in questa maschera corrisponderà alla portata di tutti gli ambienti appartenenti alla zona nei cui dati estesi non si è inserito un valore specifico di portata. Tale portata quindi si andrà a sommare alle portate definite nei dati estesi dei vari ambienti.

Bilanciata da specificare in caso di presenza di un impianto di ventilazione meccanica bilanciata (la portata di progetto corrisponde alla massima portata tra quella di immissione e quella di estrazione che devono essere entrambe indicate nei box sottostanti)

Fattore di efficienza di regolazione dell'impianto di ventilazione meccanica : tale fattore tiene conto della riduzione della portata media gironaliera rispetto al valore nominale per effetto della retroazione dei sistemi di controllo che modulano la portata effettiva in funzione del tasso di occupazione (desumibile dal Prospetto 11 della UNI-TS 11300-1 richiamabile attraverso il tasto posto nell'estremità destra) .

(Bk) ore cumulate giornaliere (valore medio mensile) di presenza di persone : tale valore è funzione della destinazione d'uso ed è desumibile dal prospetto E.1 della UNI-TS 11300-1 (richiamabile attraverso il tasto posto nell'estremità destra).

Recuperatore di calore: campo da selezionare se l'impianto è dotato di recuperatore di calore; in un box sottostante si definirà il relativo valore di Efficienza (in termini percentuali).

Presenza di ventilazione meccanica (free -cooling): campo da selezionare se è previsto l'impiego dell'impianto di ventilazione meccanica anche per la ventilazione notturna ai fini del raffrescamento estivo delle strutture edilizie. Il relativo valore di portata dev'essere specificato nel box sottostante (Portata per la ventilazione notturna (qve,night).

VENTMEC_2

 

Scegliendo l'opzione Meccanica attraverso l'impianto di climatizzazione, nell'ambito della scheda Ventilazione effettiva è necessario associare l'Unità di trattamento dell'aria preventivamente definita nel pertinente archivio (Centrale di trattamento dell'aria) raggiungibile dal corrispondente menù a tendina. Cliccando sul menu a tendina e selezionando "Aggiungi in progetto" si accede alla maschera di inserimento della UTA il cui consumo verrà poi valutato nei calcoli in funzione della tipologia di UTA.

VENTMEC_3

Cliccando sul tasto <NUOVO> si procederà all'inserimento di un nuovo elemento.

Il significato dei campi contenuti in questa maschera è il seguente:

- Descrizione CTA: inserire una descrizione della UTA

- Tipo Centrale: Riporta il tipo di zona a cui la UTA è associata; il campo è di sola lettura se la UTA è già stata inserita per altri scopi nella scheda Dati sull'impianto; altrimenti propone le scelte: 1) Riscaldata 2) Climatizzata.

- Tipo di impianto : le opzioni sono Aria primaria, Tutt'aria ricircolata, Tutt'aria miscelata, Tutt'aria esterna, Tutt'aria miscelata + Batteria di postriscaldamento, Tutt'aria esterna + Batteria di postriscaldamento

- Tipo di Calcolo: Selezionare il tipo di calcolo che si vuole utilizzare. In caso di UTA "Aria Primaria" il programma calcolerà il consumo per il trattamento dell'aria cui si sommerà il consumo legato alle richiesta delle zone servite da tale UTA. In caso di Impianto "Tutt'Aria" invece l'unico consumo energetico considerato per il calcolo dell'EPi sarà quello dovuto al trattamento dell'aria . Il campo èimpostabile per tutti i tipi di UTA ad eccezione di Aria primaria; non è impostabile se la UTA risulta già creata per altri scopi nella scheda Dati sull'impianto.

- Potenza nominale dei ventilatori [W] : occorre inserire la potenza elettrica assorbita dai ventilatori a servizio dell'UTA.

- Temp. di mandata: Le temperature qui indicate rappresentano le temperature di immissione nella zona (secondo UNI-TS 11300-2).

- Potenza nominale: fa riferimento alle potenze delle batterie. Il dato è utilizzato per determinare il fattore di carico delle batterie stesse.

- Condotta : occorre indicare la tipologia di canali ai fini del calcolo delle perdite di massa (portata di esfiltrazione) che influiscono solo sul calcolo della potenza elettrica dei ventilatori.

- Classe condotta : occorre indicare la classe di tenuta dei canali.

- Superficie interna del condotto [m2] : superficie interna del condotto; qualora non sia nota può essere valutata secondo quanto specificato dal punto A4.4 dell'appendice A della UNI-TS 11300-2.

- Pressione indicativa [Pa] : pressione totale disponibile in uscita dal ventilatore; in mancanza del valore si può indicare 300 [Pa] per reti a bassa pressione e 1200 [Pa] per reti di media pressione (prospetto C.4 della UNI-TS 11300-2).

- Sistema di umidificazione dell'aria : occorre scegliere tra le opzioni Umidificazione adiabatica e Umidificazione con immissione.

- Efficienza dell'umidificatore [%] : occorre indicare il valore in percentuale dell'efficienza del sistema di umidificazione.

- Potenza della pompa degli ugelli [W]: potenza elettrica assorbita dagli ugelli di umidificazione.

 

Per eliminare un elemento creato in precedenza occorre cliccare sul tasto <ELIMINA>; si ponga attenzione al fatto che la UTA è eliminabile solo se essa non risulti in uso nel progetto: a tal fine occorre sincerarsi che in corrispondenza della voce "Unità trattamento dell'aria" sia associata l'opzione Assente, impostazione che dev'essere confermata mediante la pressione del tasto <APPLICA> posto inferiormente nel menu Elenco unità immobiliari e zone di progetto prima di accedere alla maschera di gestione delle UTA.

Affinchè la cancellazione vada a buon fine occorre sincerarsi che:

1) la medesima UTA non sia utilizzata all'interno della maschera di compilazione della centrale termica ai fini dei calcoli energetici;

2) la medesima UTA non sia associata alla voce "Impianti ad aria" della scheda Dati sull'impianto della zona impiantistica. In questo caso occorre deselezionare il segno di spunta nel relativo checkbox, impostare l'opzione "Assente" confermando entrambe le impostazioni mediante la pressione del tasto <APPLICA> posto inferiormente nel menu Elenco unità immobiliari e zone di progetto.

Scheda DATI DI CALCOLO - Capacità termica forfettaria

Se il calcolo della Capacità Termica è stato impostato come Forfettario (secondo prospetto 22 specifica UNI/TS 11300-1) nei Dati di Progetto, nella scheda Dati di legge - Dati di calcolo si potrà inserire il valore di capacità termica forfettaria; il valore può essere desunto dalla riproduzione del Prospetto 22 richiamabile mediante il pulsante posto nell'estremità destra del campo stesso.

CAPFORF_1

 

 

Scheda ATTENUAZIONE

Solo se l'oggetto di calcolo è una Diagnosi energetica (Tipo di calcolo A3) attraverso questa scheda l’utente definisce il profilo di funzionamento giornaliero e mensile del generatore ai fini della determinazione del fabbisogno di energia in regime intermittente. Nella scheda si definiscono innazitutto le temperature raggiunte dalla zona, sia in riscaldamento che in raffrescamento, per ciascuno dei due regimi alternativi al funzionamento nominale ovvero l'Attenuazione e la Non occupazione (attenuazione di lungo periodo) .


ATTENUA_1

 

Nella colonna di sinistra si definiranno per il regime di Attenuazione, le temperature di set point ridotte (sia in riscaldamento che in raffrescamento), il numero di ore complessive di attenuazione e il numero massimo e minimo di ore consecutive di attenuazione per ciascun mese.

Si rammenta che il periodo di riscaldamento è definito nella scheda dei Dati Generali di progetto (Periodo di riscaldamento e di raffrescamento).

N.B. Il programma non effettua alcun controllo sulla quantità di ore di Riscaldamento/Attenuazione/Spegnimento pertanto questo è lasciato all’utente. Le ore di accensione sono calcolate come differenza tra le ore del mese e quelle di attenuazione/spegnimento. Ovviamente questo valore non sarà mai negativo, ossia il numero di ore minime di riscaldamento in un mese sarà pari a zero.

La Temperatura di Attenuazione con le rispettive Ore di Attenuazione è utilizzata per calcolare il fabbisogno energetico in attenuazione a Regime Intermittente (utilizzato per il calcolo del rendimento di generazione) del fabbricato.

Più precisamente, nel caso in cui come tipo di regolazione (definita nella relativa scheda Rendimenti della maschera di calcolo L10) si scelga Manuale, Solo Ambiente e Solo Zona con Regolatore, che equivale ad avere un Termostato Ambiente a Doppia Temperatura il programma calcola una Temperatura media giornaliera secondo la relazione

La Temperatura e le Ore di Non Occupazione (che devono essere definite per quegli edifici dove il riscaldamento è spento o comunque tenuto ad una temperatura inferiore a quella di attenuazione per un periodo superiore alle 24 ore) determinano l’Energia Utile di Non Occupazione.

Scheda CARICHI INTERNI

Apporti interni sensibili

La modalità di indicazione degli Apporti interni sensibili varia a seconda della destinazione d'uso dell'edificio e dell'approccio di calcolo.

In caso di Edificio residenziale E.1(1) E.1(2) e approcci A1, A2 , la determinazione degli apporti interni sensibili avviene tramite algoritmo di calcolo (formula 48 par. 13.1.1 della UNI-TS 11300-1) che tiene conto della superficie utile se tale superficie è inferiore a 120 m2 mentre avviene tramite l'assegnazione di un valore forfettario (450W) qualora la supeficie utile sia superiore a 120 m2.

CARINT_1

Nel software ciò equivale a porre il segno di spunta in corrispondenza della voce evidenziata nell'immagine sottostante: in base alla superficie utile rilevata in fase di analisi dell'input grafico, il programma provvederà ad effettuarne il calcolo (Su < 120m2) oppure assegnarà il valore forfettario (Su > 120m2).

 

 

 

In caso di Edificio residenziale E.1(1) E.1(2) e approccio A3 (Valutazione adattata all'utenza tipica della Diagnosi energetica) gli Apporti globali si definiscono nell'apposita maschera riprodotta nell'immagine sottostante.


CARINT_2

 

Cliccando sul tasto <Nuovo> si attiverà un nuovo record con denominazione alfanumerica provvisoria; tramite il doppio click in corrispondenza della colonna Descrizione si attrbuirà al campo la denominazione desiderata e quindi nella colonna Watt/m2 si indicherà il valore del carico secondo quanto suggerito dal prospetto 14 della UNI-TS 11300-1.

 

Il medesimo approccio potrà essere utilizzato anche per gli edifici E.2 (uffici) sulla base di quanto disciplinato dai prospetti 15, 16, 17 della UNI- TS 11300-1 e per tutte le altre destinazioni d'uso di tipo non residenziale in base ai prospetti 16 e 17.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In caso di Edificio di tipo non residenziale e approcci A1, A2 ,il valore degli apporti interni sensibili si specifica sulla base di quanto previsto dal prospetto E.3 della UNI-TS 11300-1; quest'ultimo è richiamabile attraverso il tasto posto all'estremità destra della voce Apporti termici sensibili

CARINT_3

 

Apporti interni latenti

Nel caso di valutazione di progetto o standard, la portata di vapore acqueo per unità di superficie (dovuta a persone ed apparecchiature) è espressa in funzione della destinazione d'uso secondo quanto disciplinato dal prospetto E.3 della UNI-TS 11300-1 (richiamabile attraverso il tasto posto all'estremità destra della voce Portata di vapore acqueo).

CARINT_4

 

Per le sole destinazioni d'uso E.1(1) e E.1(2), tale portata è funzione della superficie utile dell'abitazione e viene calcolata in automatico dal software.

Nel caso di valutazione adattata all'utenza, la portata di vapore acqueo dovuta alla presenza di persone si ricava tramite la formula (49) par. 13.2.2. della UNI-TS 11300-1; a tal fine è richiesta la compilazione dei campi presenti nella sezione superiore della scheda ovvero:

- portata massica specifica (desumbile dal prospetto 18 della UNI-TS 11300-1 richiamabile attraverso il tasto posto all'estremità destra)

- indice di affollamento specifico (ricavabile da prospetto della UNI 10339 richiamabile attraverso il tasto posto all'estremità destra)

- fattore giornaliero di presenza (ricavabile dal prospetto E.1 della UNI-TS 11300-1 richiamabile attraverso il tasto posto all'estremità destra).

CARINT_5

 

Il valore della portata massica giornaliera di vapore acqueo dovuta ad altre sorgenti si ricava mediante la formula (50) della UNI-TS 11300-1 che richiede l'inserimento dei campi riportati nella sezione inferiore della scheda, corrispondenti rispettivamente a:

- Gvw,p,i [g/h] : portata massica specifica di progetto per singola sorgente (ricavabile dal prospetto 19 della UNI-TS 11300-1)

- Ni : numero di tipo di sorgenti del tipo i-esimo presenti

- fG,i : fattore di utilizzo medio giornaliero della sorgente i.esima (ricavato dai dati reali dell'utenza).


Dati per il servizio di ILLUMINAZIONE

Per i soli edifici di tipo non residenziale, nella scheda Dati Generali, sezione Illuminazione occorre inserire alcuni dei parametri richiesti per il calcolo del fabbisogno energetico per il servizio di illuminazione.

A livello di unità immobiliare, i parametri da specificare sono:

Periodo operativo nelle ore diurne [h/anno]: il valore è desumibile, in funzione della destinazione d'uso, tramite il wizard richiamabile con il tasto posto all'estremità sinistra (riproducente il prospetto D.1 della UNI/TS 11300-2).

Periodo operativo nelle ore notturne [h/anno]: il valore è desumibile, in funzione della destinazione d'uso, tramite il wizard richiamabile con il tasto posto all'estremità sinistra (riproducente il prospetto D.1 della UNI/TS 11300-2).

ILLUZON_1

A livello di ambiente, i parametri da specificare sono rintracciabili all'interno dei Dati estesi degli ambienti interessati.

Nello specifico:

Potenza totale installata [W] : equivale alla potenza elettrica totale dei sistemi di illuminazione presenti nell'ambiente.

Fattore di non occupazione [0..1] : rappresenta la frazione di tempo nel quale lo spazio è occupato; equivale al Fattore di Assenza FA definito al paragrafo D.4.3 della UNI/TS 11300-2 che elenca i fattori in funzione della categoria d'uso dell'immobile

nell'ambito del prospetto D.2.

Illuminamento mantenuto [Lux] : occorre indicare il valore di illuminamento della sorgente luminosa presente in ambiente; il parametro è funzionale alla determinazione del Fattore di disponibilità di luce diurna.

Indice di profondità IDe : tale parametro è impiegato nell'ambito della definizione del fattore di luce diurna Dc (determinabile secondo la formula C.7 dell' appendice C della UNI EN 15193:2008).

IDe = aD / ( hLi - hTa) dove aD è la profondità dell'ambiente illuminato, hLi è l'altezza misurata tra sommità superiore delle aperture dei serramenti e il pavimento, hTa è la'ltezza misurata tra bordo inferiore delle aperture dei serramenti e il pavimento.

Indice di ostruzione Io : tale parametro è impiegato nell'ambito della definizione del fattore di luce diurna Dc (determinabile secondo la formula C.8 dell' appendice C della UNI EN 15193:2008).

Modalità di attivazione : prevede due opzioni 1) attivazione centrale 2) attivazione locale a seconda della modalità di gestione del sistema di illuminazione nell'ambiente.

Controllo sistema illuminazione artificiale : prevede le due opzioni 1) Automatica, dipendente dalla luce diurna 2) Manuale a seconda della modalità di attivazione dei sistemi di illuminazione nell'ambiente.

Orario operativo : prevede le sue opzioni 1) Prolungato 2) Dalle 8:00 alle 17:00 in base al tipo di occupazione o attività svolta nell'ambiente. Il parametro è funzionale alla determinazione del Fattore di disponibilità di luce diurna.

Fattore di illuminamento costante : prevede le due opzioni 1) Senza controllo dell'illuminamento costante , 2) Con controllo dell'illuminamento costante a seconda del sistema presente in ambiente.

SIstema di controllo illuminazione : prevede le sei opzioni:

1) Accensione e spegnimento manuale

2) Accensione e spegnimento manuale più ulteriore segnale di spegnimento generale automatico

3) Accensione automatica / Regolazione automatica

4) Accensione e spegnimento automatico

5) Accensione manuale, regolazione e spegnimento automatico

6) Accensione manuale, spegnimento automatico.

Valutazione secondo metodo A3

Nel caso di impiego del tipo di calcolo A3 (tailored rating o valutazione adattata all'utenza), la valutazione del fabbisogno energetico per il servizio di illuminazione include anche gli impianti installati nelle pertinenze esterne (zone esterne funzionalmente

riconducibili all'edificio: tra esse non sono da annoverare, ad esempio, le illuminazioni delle vie pubbliche di accesso in quanto non riconducibili alla diretta responsabilità del soggetto proprietario dell'edificio).

I dati da inserire sono mostrati nell'immagine sottostante:

ILL_ZON_2

Potenza elettrica esterna [W] : ammontare complessivo della potenza elettrica assorbita dai sistemi di illuminazione installati nelle pertinenze esterne (da valutare eventualmente secondo l'appendice B della UNI EN 15193:2008)

Periodo operativo nelle ore diurne [h/anno]: il valore è desumibile, in funzione della destinazione d'uso, tramite il wizard richiamabile con il tasto posto all'estremità sinistra (riproducente il prospetto D.1 della UNI/TS 11300-2).

Periodo operativo nelle ore notturne [h/anno]: in assenza di informazioni di progetto, si assume un tempo di accensione dei sistemi luminosi esterni durante la notte pari a 4200 h/anno ed una riduzione del 50 % di tale valore qualora siano presenti

sistemi automatici di riduzione del flusso luminoso.

Potenza parassita [W] : potenza elettrica parassita assorbita dai dispositivi di controllo; i relativi fabbisogni di energia elettrica vengono valutati adottando la formula 8 della UNI EN 15193:2008.

Potenza di caricamento [W] : potenza elettrica di ricarica assorbita dai dispositivi di emergenza; i relativi fabbisogni di energia elettrica vengono valutati adottando la formula 8 della UNI EN 15193:2008.

Periodo operativo di caricamento [h/anno]: tempo operativo di ricarica dei dispositivi di emergenza.