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Impianto termico - Riscaldamento


All'interno dei dati di impianto si definiscono le caratteristiche del sottosistema di distribuzione secondaria e del sottosistema di regolazione.

 La scheda Dati impianto assume una conformazione diversa a seconda del tipo di calcolo del rendimento di distribuzione specificato nella sezione Dati centrale della centrale termica.


Utilizzo dei valori precalcolati


Tale opzione è disponibile solo se nelle Generalità di progetto risulta selezionato il tipo di calcolo A2 (Valutazione Standard o Asset Rating), a sua volta disponibile per interventi di ristrutturazione (a livello di involucro o impiantistico) su edifici esistenti.

Essa non è pertanto disponibile per Edifici di nuova costruzione o interventi assimilabili per i quali la rete di distribuzione secondaria dev'essere descritta analiticamente.

DISTR_FORFET

Qualora in centrale termica si sia optato per la valutazione forfetaria della rete di distribuzione secondaria (nell'ambito della sezione Calcolo del rendimento di distribuzione tramite la voce "Utilizzo dei valori precalcolati") la maschera presenta i campi mostrati nella figura sottostante.

Nota. Se nel successivo campo Servizio si sceglierà l'opzione Riscaldamento/Raffrescamento allora la maschera successiva mostrerà contemporaneamente i campi relativi al servizio di climatizzazione invernale ed al servizio di climatizzazione estiva.

IMP_TERM_FORFET

 Selezionando la voce relativa all'impianto nel menu di sinistra (Visualizza Centrali-Impianti-Zone), nella parte di destra della maschera possiamo impostare :

- Descrizione : riporta la denominazione attribuita all'impianto in fase di creazione; essa può essere modificata in corso d'opera avvalendosi di tale campo.

- Tipo Impianto: riporta la tipologia di impianto selezionata al momento del suo inserimento (il campo non è modificabile). Questa scelta influisce sulle opzioni riportate al menu successivo.

- Servizio: Le opzioni del menu sono: 1) Riscaldamento 2) Raffrescamento e 3) Riscaldamento/Raffrescamento. Attraverso questa selezione il programma acquisisce le informazioni sul tipo di servizio.


Distribuzione


- Riscaldamento - Rendimento [0..1]: in tale campo si carica il valore di rendimento forfetario; a tal fine, tramite il tasto posto nell'estremità, occorre attivare l'apposito wizard (riproducente i prospetti 21-22-23 della UNI/TS 11300-2) che guida l'utente nell'individuazione del valore di rendimento secondo metodo precalcolato.

La prima scheda del wizard permette di specificare il tipo di impianto di distribuzione; le opzioni disponibili sono : 1) Impianti di riscaldamento autonomi; 2) Impianti di riscaldamento a zone con distribuzione orizzontale; 3) Impianti di riscaldamento centralizzati tradizionali a montanti alimentati da distribuzione orizzontale. Nella parte centrale della maschera, in funzione della scelta operata a livello di impianto, si specifica ulteriormente la tipologia di edificio da descrivere.

PRECALC_1

La legenda riportata nella prima scheda del wizard descrive voci e parametri elencati nella scheda immediatamente successiva; quest'ultima è funzione del tipo di impianto selezionato in precedenza.

Nel caso esemplificato nell'immagine sottostante vengono proposte le tipologie di isolamento previste per gli impianti autonomi (come da Prospetto 21 della UNI/TS 11300-2).

PRECALC_2

Individuata la descrizione che si adatta maggiormente alla situazione impiantistica da descrivere, si cliccherà sulla corrispondente cella riportante il corrispondente valore di rendimento; operata la scelta si cliccherà sul tasto -> Next.

PRECALC_3

L'ultima scheda del wizard mostra i fattori di correzione del rendimento di ditribuzione per la tipologia di impianto prescelta; in tale maschera l'utente identificherà innanzitutto il range di temperature di mandata e ritorno applicabile all'impianto (prima colonna); nella seconda colonna prenderà nota dei valori di ΔT di progetto previsti per tale range. Individuato il valore più appropriato, lo trascriverà nella casella sottostante in corrispondenza della voce ΔT di progetto corrispondente °C.

Il software evidenzierà i parametri di correzione all'interno del prospetto e, in corrispondenza della voce Rendimento di distribuzione, riporterà il valore di rendimento conseguente alle scelte sin qui operate.

Tale valore sarà quindi trascritto nell'apposito campo della scheda dell'impianto.

- Portata Acqua [l/h] : immettere il valore di portata nominale della pompa; esso, unitamente a quello della prevalenza, viene impiegato per calcolare la potenza del circolatore qualora non sia nota dai dati di targa. La formula adottata, desunta dalla UNI/TS 11300-2.

- Prevalenza [m] : immettere il valore di prevalenza della pompa; esso, unitamente a quello della portata d'acqua, viene impiegato per calcolare la potenza del circolatore qualora non sia nota dai dati di targa. La formula adottata, desunta dalla UNI/TS 11300-2.

- Wpo,d [W]: Assorbimento elettrico della pompa secondaria. L'utente può digitarvi direttamente il dato di targa oppure calcolarlo secondo la formula della normativa cliccando sul pulsante Calcola, a tal fine verranno impiegati i valori di portata e prevalenza inseriti nei due campi precedenti.

Prosp_27

Azionamento delle pompe: selezionare una delle due opzioni 1) Funzionamento continuo a portata costante  2) Funzionamento intermittente a portata costante o continuo a portata

variabile.

- Tipo di Pompe (velocità): selezionare una delle due opzioni 1) Velocità Costante o 2) Velocità Variabile.

I due campi sono funzionali alla determinazione del fabbisogno di energia elettrica degli ausiliari di distribuzione delle reti con fluido termovettore acqua (formula (42) - UNI/TS 11300-2)

Nel caso in cui si selezionino contemporaneamente le opzioni 1)Funzionamento continuo a portata costante e 1) Velocità costante,  la potenza elettrica assorbita dalla pompa si assume costantemente pari al valore di targa e l'ausiliare elettrico si considera sempre in funzione (fattore di riduzione Fv,i = 1).
In tutti gli altri casi, la potenza elettrica assorbita dalla pompa è costantemente pari al valore di targa ma il tempo di funzionamento è proporzionale al fattore di carico dell'impianto.

 


Regolazione riscaldamento


- Rendimento di regolazione definito dall'utente: selezionando il relativo checkbox, l'utente, solo nel caso di calcolo A3,  può inserire un valore differente da quello indicato dal prospetto 20 della UNI/TS 11300-2:2019.

- Tipo di Regolazione: dalla combinazione di quanto qui selezionato e dalla tipologia del Terminale di Erogazione il programma calcola il rendimento di regolazione secondo quanto riportato nella UNI/TS 11300-2 - Prospetto 20. In caso di Regolazione Manuale (Termostato di Caldaia), sempre in accordo con la Norma, si utilizzano i valori esplicitati per la regolazione Solo Climatica ma abbassati di 5 punti percentuali.

- Terminale di Erogazione: Selezionare il tipo di sistema di erogazione (essenzialmente si definisce se il sistema è a bassa od elevata inerzia termica, non si definisce il rendimento di emissione). Tre le opzioni disponibili:

1) Radiatori, Convettori, Ventilconvettori, strisce radianti ed aria calda bassa inerzia)

2) Pannelli installati nelle strutture e disaccoppiati termicamente (alta inerzia)

3) Pannelli installati nelle strutture e non disaccoppiati termicamente (alta inerzia)

- Caratteristiche di Regolazione: selezionare la caratteristica della regolazione tra quelle disponibili secondo norma: (1) ON/OFF (2) PI o PID , (3) P con banda 0.5°C (4) P con banda 1°C (5) P con banda 2°C. In caso di Regolazione Manuale la scelta effettuata in questo campo non ha ovviamente influenza sul rendimento globale di regolazione