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ELENCO UNITA' IMMOBILIARI E ZONE DI PROGETTO


 


MODELLO ZONA - TITOLO ABILITATIVO - DATI DI CALCOLO


 


CONDIZIONI INTERNE DI PROGETTO


Umidità relativa – Inverno [%] : è l’umidità relativa di progetto della zona. Il valore invernale viene assunto ai fini delle verifiche termoigrometriche di legge.

In corrispondenza della voce Classe concentrazione, tramite menu a tendina si sceglierà la classe di umidità interna in base alla tipologia di immobile secondo quanto disciplinato dall'Appendice A della UNI EN ISO 13788:2013.

Ponendo il segno di spunta in corrispondenza della voce "Controllata", si assumerà la presenza di un sistema di controllo dell'umidità ambientale per cui il software ignorerà il valore di umidità relativa eventualmente immesso secondo il

metodo delle classi di umidità interna ed acquisirà il valore di UR imposto da utente.


CAPACITA' TERMICA


 

Metodo  di calcolo per la capacità termica: le opzioni disponibili sono funzione del tipo di scelta operata in corrispondenza della voce "tipo di calcolo" all'interno della maschera dei Dati di progetto.

Se si è optato per il calcolo A1 , l'unica voce disponibile è Calcolato secondo secondo UNI EN ISO 13786 (Metodo analitico), in funzione della quale il calcolo della capacità termica avviene con approccio analitico; in questo caso l'utente

non deve effettuare altre operazioni se non procedere all'input grafico (comprensivo anche dei divisori interni non scambianti). Si rammenta che in questo caso non è consentito  imporre i valore di trasmittanza termica U per le strutture

opache.

Se si è optato per il calcolo A2, le 2 opzioni disponibili sono:

(1) Calcolato  secondo UNI EN ISO 13786 (Metodo analitico)

(2) Forfettario secondo prospetto 22 UNI/TS 11300-1:2014 .

 Nel secondo caso l’utente,  per ciascuna zona impiantistica, deve indicare il valore della capacità termica forfettaria.

 

 

 Questo dato va specificato nell’apposito campo "Capacità term. per unità di sup. involucro [kJ/ (m2 K)" della maschera avvalendosi, eventualmente, del wizard richiamabile con il tasto posto all'estremità destra che riproduce il prospetto 22

della UNI/TS 11300-1:2014.

Nel caso di calcolo forfettario quindi i dati indicati nelle strutture non verranno presi in considerazione per questo tipo di valutazione; pertanto è possibile adottare strutture con i valori di trasmittanza imposti dall’utente, ovvero non stimati  sulla

base dei vari materiali che la costituiscono.

 


VENTILAZIONE


 

In tale maschera si definiscono i parametri relativi alla Ventilazione; in corrispondenza del campo Tipo di ventilazione occorre scegliere la tipologia tra le quattro voci disponibili ovvero

- Naturale

- Meccanica

- Ibrida

- Meccanica attraverso l'impianto di climatizzazione

Nell'ambito degli approcci A1 e A2 (rispettivamente valutazione sul progetto e valutazione standard), la UNI/TS 11300-1:2014 individua due tipologie di calcolo:

1) calcolo della prestazione termica del fabbricato

2) calcolo della prestazione energetica dell'edificio

Nel caso 1), indipendentemente dalla presenza di un impianto di ventilazione meccanica, si fà riferimento, in maniera convenzionale, alla semplice aerazione naturale in condizioni standard (tale situazione viene indicata come ventilazione di

"riferimento").

Nel caso 2), si prende in considerazione l'eventuale presenza dell'impianto di ventilazione meccanica (tale situazione viene indicata come ventilazione "effettiva").

In caso di assenza di impianto di ventilazione, la ventilazione effettiva coincide con la ventilazione di riferimento.

 


 

 


DATI DI CALCOLO PER LA ZONA NON CLIMATIZZATA


 

 

ll campo "Metodo di calcolo ambienti Non climatizzati" permette di discriminare la metodologia con cui vengono valutati, energeticamente, gli ambienti appartenenti a zone non climatizzate.

Nello specifico se nei  Dati di progetto, in corrispondenza della voce "Tipo di calcolo", se è optato per "A1 (Disegn Rating)" l'univoca opzione disponibile risulta essere "Tramite calcolo del fattore di riduzione (UNI EN ISO 13789:2008)" che

corrisponde alla modalità analitica di valutazione dello scambio termico verso ambienti non climatizzati.

Se invece nei Dati di progetto, in corrispondenza della voce "Tipo di calcolo", se è optato per "A2 (Standard Rating)", accanto alla voce precedente comparirà anche l'opzione "Tramite definizione del fattore di riduzione (prospetto 7 -

UNI/TS 11300-1:2014)"

che corrisponde alla modalità forfettaria (o semplificata)  di valutazione dello scambio termico verso ambienti non climatizzati."

In questo secondo caso, in corrispondenza del campo "Tipo di zona non condizionata", nell'apposito menù a tendina, si dovrà selezionare la tipologia che più corrisponde al tipo di zona non climatizzata da descrivere.

 

La modalità di calcolo analitica dev'essere utilizzata obbligatoriamente nel caso di edifici di nuova costruzione o nel contesto di porzioni ricostruite in edifici esistenti.

La modalità di calcolo forfettaria può essere utilizzata nel contesto di edifici esistenti non sottoposti a demolizione e  ricostruzione (integrale o parziale) per i quali non sussistano sufficienti informazioni per definire in maniera dettagliata  le

partizioni degli ambienti non climatizzati (es: conoscenza approssimativa delle stratigrafie delle murature) .

Qualora si sia possesso di tutte le informazioni necessarie, è sempre possibile adottare il metodo analitico anche nel contesto di edifici esistenti.