Dimensionamento delle Centrali di Trattamento Aria
Tipologia di impianti
Il condizionamento dell’aria rappresenta
l’insieme dei processi che permettono di controllare negli
ambienti chiusi le grandezze dell’aria quali la temperatura,
l’umidità, la velocità e la purezza. Negli ambienti abitativi
occorre realizzare condizioni di
benessere per l’organismo, mentre in quelli industriali le
condizioni interne sono spesso determinate dai processi di
lavorazione.
Per quanto riguarda il condizionamento
di ambienti abitativi, la purezza dell’aria va controllata
in quanto l’organismo umano ne altera la composizione a causa
del metabolismo; questo può essere ottenuto con un
adeguato ricambio d’aria, in media
di 30 m3/h per persona (vedi UNI 10379) mentre come velocità
dell’aria, valori tipici sono 0,1m/s ÷ 0,3m/s. Per quanto
riguarda le temperature ed U.R. di progetto, i valori
raccomandati sono T = 20°C
e U.R = 50% d’inverno, mentre d’estate T = 26°C
con U.R. = 50%.
Note le condizioni di progetto,
si esegue il calcolo dei carichi termici per valutare le quantità
di calore da asportare o mettere negli ambienti tramite, in
questo caso, l’immissione della sola aria a determinate condizioni
di temperatura, umidità e portata.
Con la definizione di Impianto
a Tutt’aria si intende l’impianto che per mezzo della
sola aria è in grado di garantire le condizioni di progetto
di temperatura ed umidità relativa nonché la quantità di rinnovo
dell’aria. Con
Impianto ad aria primaria,
si intende che l’aria viene trattata per la sola quantità
di rinnovo, e a volte, può essere utilizzata per abbattere
il carico latente in ambiente; in questo caso il carico totale,
ovvero sensibile,
deve essere abbattuto con
un impianto ad acqua (ad esempio ventilconvettori):
siamo nel caso di impianti misti.
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