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DISEGNO DEGLI IMPIANTI


 


PANNELLI RADIANTI - DISEGNO DEL TUBO DI ADDUZIONE


 

Icona:

Comando: DPANN

Finalità: Disegna Linea Adduzione Circuiti

Il comando permette il disegno delle adduzioni dei circuiti. Il verso di disegno è quello dal collettore all'ambiente, contrariamente al verso che si segue con il comando Tails. Può essere utilizzato

anche nel caso in cui i circuiti sia già stati disegnati con Live Circuits e si vogliano disegnare le adduzioni partendo dal collettore e non a ritroso. In questo caso però bisogna collegarsi al tratto già

disegnato dal programma.

Procedura

Come si vede nella figura sottostante l'adduzione è stata disegnata dal collettore fino all'ingresso in ambiente. ll disegno cosi come mostrato in figura presuppone che il verso di disegno dei circuiti

sia orario. Pertanto qualora si eseguisse il disegno dei circuiti ed il programma disegnasse il circuito solo nella parte alta compresa tra l'adduzione ed i limiti dell'area occorre modificare il verso nei

dati estesi della ray area

I passi per l'adduzione sono stati impostati nella barra laterale che è identica a quella rappresentata qui di seguito.

 

 

Il significato delle proprietà mostrate nella Barra Laterale durante il disegno dell'adduzione è:

Tipo di passo: selezionare il tipo di passo. Con le scelte Soggiornale e Marginale il programma impone il passo all'adduzione pari a quello soggiornale o marginale dell'ambiente di

attraversamento.

Con la scelta dell'opzione Imposto invece si impone il passo scelto tra quelli disponibili nel campo successivo denominato Passo

Blocco su Z - Z[m]: imposta la quota di disegno dell'adduzione. E' fortemente consigliata l'impostazione di default (Blocco: relativo a Pavimento e Quota: Zero)

 

Disegna da Tubo: attivando questa opzione l'utente decide di utilizzare il tubo di adduzione per identificare l'area da coprire. Sostanzialmente si sovrascrivono i dati della ray area (dalla quale

comunque non si può prescindere nel senso che comunque deve essere presente. Usando questa opzione, molti dei dati che sono associati alla ray area diventano proprietà della linea di

adduzione (vedi seguito).

Per disegnare i circuiti occorre eseguire il comando Spirale e cliccare su un tratto qualsiasi della linea di adduzione (colore ciano). Il verso dei circuiti è quello impostato nella ray area.

Nell'esempio della figura sovrastante il verso deve essere orario per ottenere come risultato i circuiti mostrati nella figura sottostante.

Qualora il verso fosse stato Antiorario il disegno ottenuto sarebbe stato quello mostrato qui sotto.

In questo caso il programma non vede più spazio per rientrare con le tubazioni sul lato di ingresso e quindi blocca il disegno degli altri circuiti.

Forzando i passi a 100 sulle adduzioni si ottiene invece il disegno riportato qui di seguito. I passi possono anche essere impostati in fase di editing attraverso i Dati Estesi.

Vediamo l'uso di questo comando quando il collettore è posizionato ad una certa altezza dal pavimento.

Per rendere meglio l'idea che ci si muove in un ambiente 3D, nella figura sottostante il collettore è stato disegnato in modalità Non Schematica (ossia 3D) e posizionato a 50cm dal pavimento

(attacchi di ritorno).

Si esegua il comando e nella barra laterale occorre sbloccare la coordinata Z (impostarla a Nessuno) e cliccare in corrispondenza dell'OSNAP all'attacco del collettore. Il programma "legge"

automaticamente la coordinata Z dell'attacco (come si vede in nel riquadro della barra laterale in alto a sinistra dell'immagine sovrastante) che risulta essere quella Assoluta, ossia relativa all' UCS

di AutoCAD; nel nostro esempio l'altezza dell'attacco è a 0.987 metri dall' UCS.

Occorre disegnare ora il tratto verticale che va dalla connessione al collettore fino al pavimento. Per fare questo, a comando attivo, occorre selezionare l'opzione Al Pavimento disponibile nel menu

contestuale cui si accede tramite tasto destro destro del mouse.

Una volta disegnato il tratto verticale, si può continuare il disegno nella vista in pianta in quanto è sicuramente più precisa. Occorre disegnare tutto il tratto di adduzione fino all'ingresso in ambiente.

Il risultato del disegno delle adduzioni è quello riportato qui di seguito.

Vediamo ora invece il disegno della tubazione di adduzione che sovrascrive i dati della ray area o meglio il tubo di adduzione che identifica anche l'area da coprire.

Si esegua il comando e nella barra laterale si attivi il check Disegna Da Tubo. La barra laterale si trasforma come in figura sottostante. Di fatto il check attiva la sezione Disegno Spirale che

contiene buona parte delle impostazioni.

Utilizzando il solo comando Tubo di Adduzione quindi si può identificare l'area da coprire all'interno della ray area. Nell'esempio della figura sottostante si è deciso di identificare un'area pannellabile

inferiore della ray area per meglio far comprendere il comportamento del programma.

 

Una volta disegnata l'adduzione occorre eseguire il comando

Spirale per il disegno dei circuiti; a comando attivo cliccare

su un tratto qualsiasi dell'adduzione.

Il verso dei circuiti (orario/antiorario) è automaticamente definito dal

disegno; in questo esempio il verso è orario

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In questo caso quindi il programma considera come area radiante solo quella delimitata dalle tubazioni e ricalcola la resa dei circuiti che devono erogare una densità maggiore per sopperire all'area

non coperta.

Per controllare il calcolo paragoniamo quello che era stato previsto a livello di precalcolo (finestra della Temperatura di Progetto ) e di progetto definitivo (finestra Risultati di calcolo).

La figura sovrastante mostra sulla sinistra i dati di precalcolo basati sull'intera area radiante disponibile che è pari a 12.69 mq (valore diverso da quello mostrato nella ray area nella figura il alto che

è 13.44 perché si considera la distanza tra la linea perimetrale e la tubazione del circuito).

Coprendo 12.69mq basterebbe avere una temperatura di superficie pari a 26.2°C per abbattere una densità di flusso pari a 78Watt/mq che produce un carico totale di 990.1 Watt.

Nella parte a destra della figura sovrastante invece sono mostrati i risultati di calcolo e si noti come la temperatura del pavimento ha raggiunto il massimo che è 29°C (area residenziale) in quanto la

superficie pannellabile è 9.34mq e pertanto la densità di flusso è pari a 990.1/9.34=106 Watt/mq. Essendo la richiesta superiore a 100 watt/mq la temperatura dell'area dovrebbe essere in teoria

superiore a 29°C ma il programma blocca la temperatura del pavimento sul valore massimo ammissibile. Pertanto questa area non è sufficiente ad abbattere l'intero carico ambiente.

Infine un esempio di utilizzo combinato delle linee di perimetro della rayarea e del tubo di adduzione per la determinazione dell'area radiante.

Il problema rappresentato nella figura sovrastante consiste nel dover disegnare i circuiti nell'ambiente Cucina/Salone che è attraversato dalle tubazioni che servono l'ambiente Bagno.

In questo caso è possibile disegnare parte della tubazione di adduzione per separare l'area degli attraversamenti dal resto della stanza. Pertanto, partendo dal collettore si sono disegnate le

tubazioni di adduzione in modo da delimitare quell'area. L'ultimo tratto di adduzione inoltre non è necessario che intersechi le linee verdi della ray area, basta che lo faccia la proiezione dell'ultimo

tratto stesso.

Inoltre si noti nell'ingrandimento che questo disegno è stato possibile eseguirlo soltanto perché l'attacco del collettore è esterno alla ray area e quindi la linea di perimetro interseca quella di

adduzione (in questo caso l'intersezione deve fisicamente esserci, solo per l'ultimo tratto di adduzione basta che l'intersezione avvenga con la proiezione). Se cosi non fosse stato, ossia se il

collettore si fosse trovato all'interno dell'ambiente, bisognava utilizzare la proprietà Disegna da Tubo e disegnare l'intera area, oppure ancora separare l'area degli attraversamenti con delle linee di

ray area.