Mc4Software logo Mc4Software help - Guida in linea

Verifica dei Criteri Ambientali Minimi


 


2.3.3 "Benessere termico"


 

Il requisito, per gli interventi di nuova costruzione, demolizione e ricostruzione e ristrutturazione importante di primo livello impone:

-  la necessità di garantire  il benessere termico e di qualità dell'aria interna prevedendo condizioni conformi almeno alla classe B secondo la norma UNI EN ISO 7730 in termini di PMV (Voto Medio Previsto) e di PPD

(Percentuale Prevista di Insoddisfatti) oltre che di verifica di assenza di discomfort locale;

- per edifici non dotati di impianto di raffrescamento la valutazione e la dichiarazione della categoria di intervallo della temperatura operativa interna conformemente alla norma UNI

EN 16798-1 (secondo il criterio chiamato “adattivo”).

Le valutazioni  in termini di PMV e PPD e della categoria di intervallo della temperatura operativa interna richiedono, tra gli altri, la valutazione della temperatura operante invernale ed estiva secondo il metodo dinamico

orario previsto dalla UNI EN ISO 52016-1; per cui prima di lanciare il calcolo occorre sincerarsi di aver provveduto alla compilazione di tutti i dati di input che presiedono alla valutazione energetica in regime dinamico.

Rammentiamo nel seguito le sezioni dell'help online  dedicate all'impostazione dei dati per il calcolo energetico in regime orario:

Componenti architettoniche (strutture opache, finestre)

Impostazioni delle zone impiantistiche

Profili orari in temperatura

Profili orari in percentuale

 

La valutazione delle condizioni di benessere termico dev'essere eseguita nei confronti di ambienti destinati all'occupazione delle persone.

Tutti i locali che non corrispondono a questa finalità possono essere escluse dalla valutazione; l'esclusione si esegue nei "Dati estesi" di ciascun ambiente associato ad una zona riscaldata o climatizzata.

Più in dettaglio occorre espandere la voce CAM, posizionarsi nel nodo "2.3.3 benessere termico" quindi individuare la voce "Voto medio previsto (PMV e PPD)" e deselezionare il corrispondente checkbox.

 

Ai fini di tale valutazione è essenziale anche inserire i valori di potenza invernale ed estiva installata all'interno del menu "Potenze installate", richiamabile attraverso l'apposito pulsante ubicato nella barra dei comandi del

menu dei risultati del calcolo energetico.

 

Dopo aver provveduto al le impostazioni propedeutiche, la valutazione dinamica oraria finalizzata alla determinazione della temperatura operante viene eseguita alla pressione del pulsante "Calcolo dinamico" presente

nella barra superiore dei comandi.

I risultati vengono presentati in tre sezioni distinte.

 


Voto Medio Previsto (PMV) e Percentuale prevista di insoddisfatti (PPD)


 

 In tale sezione è evidenziata la verifica in termini di "Voto Medio Previsto" ("PMV) e "Percentuale prevista di insoddisfatti" (PPD) per tutti i locali oggetto di analisi.

 

 


Disagio termico locale


 

 

 


Categoria di intervallo della temperatura operativa interna


 

Tale verifica viene eseguita solo se, nel contesto della centrale termica, non risulta presente l'impianto di raffrescamento.

In questo contesto, dal motore di calcolo in regime dinamico orario, viene automaticamente acquisita la temperatura interna operativa valutata in condizione di evoluzione libera ("free floating") ovvero in assenza di

impianto termico o con impianto termico spento.

 

 

L'esito "Non richiesto" rappresenta semplicemente il fatto che in questo contesto non è richiesto alcun confronto con valori limiti normativi.

Per ciascun ambiente verrà indicata la categoria (I, II, III) in cui ricade con maggior occorrenza la temperatura operativa interna estiva; la categoria "NC" è da intendersi come "Non classificabile": tale circostanza subentra  

ogniqualvolta nella stragrande maggioranza delle ore di occupazione dell'ambiente, la temperatura operante estiva risulta superiore di 4 °C o inferiore di 5°C rispetto alla temperatura operativa interna ottimale (o di

riferimento) .

La classificazione della temperatura operante presuppone l'applicazione del criterio "adattivo" in conformità con quanto previsto dal par. B.2.2 della UNI EN 16798-1.

In assenza di impianto di raffrescamento, definiti :

 θ(op) = temperatura operativa interna calcolata con metodo dinamico [°C]

 θ(rm) = temperatura media mobile esterna [°C], determinata secondo formula (NA.2) della UN EN 16798-1:2019/NA

 θ(c) = temperatura operativa interna ottimale di comfort [°C]

definita come

 θ(c) = 0,33 x  θ(rm) + 18,8 [°C]                in base alla formula (NA.3) della UN EN 16798-1:2019/NA

 θ(0) = temperatura operativa interna accettabile per categoria di comfort [°C]

definita come θ(0) =  θ(c)  +/-  X  [°C]

dove X  rappresenta un incremento o decremento di temperatura che può assumere i valori 2,3,4,5.

Sotto la condizione che la temperatura media mobile esterna [°C] non deve mai eccedere i 30°C ovvero

 θ(rm) < 30 [°C]

la categoria I ricade quando risulta soddisfatta la seguente condizione :

 θ(c) -3 <=  θ(op) <=  θ(c) + 2   [°C]

la categoria II ricade quando risulta soddisfatta una delle due seguenti condizioni :

 θ(c) + 2 <  θ(op) <=  θ(c) + 3   [°C]

 θ(c) -4 <=  θ(op) <    θ(c) -  3   [°C]

la categoria III ricade quando risulta soddisfatta una delle due seguenti condizioni :

 θ(c) + 3 <  θ(op) <=  θ(c) + 4   [°C]

 θ(c) -5 <=  θ(op) <    θ(c)  - 4   [°C]

 la categoria NC (condizione di non classificabilità) ricade quando subentra una delle due seguenti condizioni

 θ(op) >  θ(c) + 4    [°C]

 θ(op) <  θ(c)  - 5    [°C]