Il SuperBonus di un SuperCondominio: un esempio reale a Roma
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SuperBonus 110%

SuperCondominio

Un edificio di grandi dimensioni a Roma:
ce ne parla WEBER ARCHITECTS srl
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FABBRICATI
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UNITA' UFFICI
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UNITA' COMMERCIALI
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UNITA' RESIDENZIALI

Le statistiche sull’utilizzo del SuperBonus 110% pubblicate da Enea al 31.05.2022 mostrano 172.450 asseverazioni inoltrate con oltre 30 miliardi di investimenti ammessi a detrazione (guarda il report dati mensili al 31.05.2022).

Il presente articolo mostra un esempio reale di analisi preliminare per l’asseverazione dei requisiti SuperBonus 110%.

L’intervento riguarda la modellazione di 8 fabbricati che formano un SuperCondominio, composto in totale da 423 unità residenziali, alimentate dalla stessa centrale termica, 3 unità adibite ad uffici e 27 unità commerciali, distribuite in 7 o 8 piani fuori terra.

Area dell’intervento.

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MATERIALI
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STRUTTURE

Prima della modellazione è stato creato un file di supporto, ossia un file MC4 contenente tutti gli archivi necessari, dai materiali e strutture, alle unità immobiliari e zone, fino agli elementi costitutivi l’impianto.

Da questo file è stata poi effettuata la modellazione vera e propria, procedendo alla definizione dell’input grafico.

Gli edifici, di forme diverse, sono simili per tipologia costruttiva (struttura in C.A. con tamponature in mattoni forati con interposta intercapedine) e presentano terrazzi a sbalzo o logge rientranti rispetto al filo della facciata.

Per questo progetto sono stati utilizzati i moduli software di Mc4Suite 2022:

  • HtCadL10 – Legge 10, il modulo base per calcolare le prestazioni energetiche degli edifici sviluppato in ambiente AutoCAD©;
  • HtTB – THERMal Bridge, modulo aggiuntivo, utile a calcolare ponti termici FEM e verificare la formazione di muffa per effetto della condensa superficiale sui nodi;
  • HtCadDE – Diagnosi Energetica, l’estensione necessaria per calcolare gli interventi migliorativi da inserire in APE, asseverare i requisiti SuperBonus 110% o produrre una Diagnosi Energetica.

Dispersioni invernali secondo UNI-EN 12831 e grafici con andamento per struttura ed esposizione: la maschera aiuta il progettista ad identificare con immediatezza le condizioni più sfavorevoli, al fine di simulare interventi di efficientamento.

Nella definizione dell’input grafico però le tipologie di strutture sono state divise ulteriormente in base ai vari tipi di interventi previsti, per esempio, una struttura per le pareti che presentavano balconi, una per le pareti nelle rientranze definite “logge”; per poi poter agire nel post-operam con diversi spessori di cappotto in relazione alle diverse casistiche.

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LIVELLI
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MURI

Elenco ambienti per un’analisi approfondita dell’involucro: la maschera consente di individuare, selezionare ed ispezionare elementi tramite tabella e/o modello 2D/3D, con visualizzazione immediata delle frontiere di scambio termico (report esportabile in formato XLSX).

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PORTE
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SERRAMENTI

Per ciò che riguarda i serramenti, abbiamo creato un abaco di 47 infissi, accorpando nell’archivio finestre quegli infissi che avevano una superficie molto simile, per gestire l’enorme quantità di tipologie di finestre e portefinestre derivata dal rilievo.

Successivamente abbiamo creato, per ognuno di questi infissi, le 5 tipologie di telaio combinato con le caratteristiche del vetro (Metallo vetro singolo o doppio, PVC vetro singolo o doppio, Legno vetro singolo) che durante il sopralluogo abbiamo identificato negli appartamenti dei condòmini.

Ne è risultato un archivio totale di 171 diversi serramenti.

Elenco frontiere per analizzare le frontiere nette e lorde del fabbricato, suddivise per piano (report esportabile in formato XLSX).

Si è poi passati alla definizione delle esposizioni, individuando le principali a cui sono soggette le facciate dei vari fabbricati.

Esaminando l’involucro e le geometrie di tutti i fabbricati, sono stati poi individuati i ponti termici sia di forma che di struttura.

Una volta creato l’abaco e svolta l’analisi FEM con il modulo THERMal Bridge, sono stati puntualmente applicati a tutti gli edifici del complesso.

Nell’elenco piani, poiché non tutti gli edifici si trovano sullo stesso livello, si è ritenuto opportuno creare dei piani sfalsati: “Seminterrato 0”, “Seminterrato 1” e “Seminterrato2”; “Piano Terra 1” e “Piano Terra 1”. 

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ESPOSIZIONI
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PONTI TERMICI

Centrali termiche con creazione automatica assistita da Wizard e simulazione sistemi impiantistici tramite schema grafico, utilizzando la logica dei disegni a diagrammi di flusso.

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GENERATORI RISCALDAMENTO
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GENERATORI ACS E RAFFRESCAMENTO

Per quanto riguarda gli impianti, per il servizio di riscaldamento, essendo centralizzato, si è seguita la stessa procedura, creando nell’archivio le caldaie e le tubazioni ante-operam e post-operam.

Per l’A.C.S., avendo un generatore singolo per ogni unità, sono stati inserite nell’archivio generatori le differenti tipologie emerse dal sopralluogo (ad.es. boiler o caldaia) con le varie potenze.

Stesso procedimento per le pompe di calore per il raffrescamento.

Relazione tecnica (ex L10 “post”) con inserimento delle descrizioni direttamente in preview di stampa o caricandole dai vari archivi del software.

Nella creazione della centrale termica, dovendo gestire una mole di unità immobiliari importante, la strategia più efficace è stata generare, attraverso il wizard, tutti gli impianti di ogni singola unità immobiliare sia per l’A.C.S. sia per la climatizzazione estiva, assegnando poi singolarmente, centrale per centrale, il corretto generatore individuato tramite sopralluogo sia per l’ A.C.S. sia per il raffrescamento (o eliminando quest’ultimo qualora il servizio non fosse presente).

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POMPE DI CALORE RAFFRESCAMENTO
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PAGINE EX L10

Base DWG esempio, utilizzata nella modellazione del piano tipo (duplicato automaticamente dal software sin dove possibile).

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FRONTIERE DI SCAMBIO TERMICO
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AMBIENTI

Solo una volta completati i passaggi precedenti, si è proceduto con l’input grafico.

Sono state create le basi dwg che restituivano la complessa geometria del supercondominio, definendo gli angoli di giacitura degli edifici.

Avendo quindi per ogni piano una base con indicate le diverse tipologie di pareti attraverso una distinzione di colore e le etichette per le tipologie degli infisssi (vedi allegato) il processo di modellazione è stato velocizzato e, ancor più importante, la possibilità di errore nell’input grafico ridotta al minimo.

Vista 3D con evidenza dei colori delle singole stratigrafie inserite nel modello dell’involucro.

A questo punto, modellato il piano seminterrato, il piano terra e poi il piano primo, assegnate correttamente tutte le zone e i ponti termici a questi livelli, abbiamo potuto eseguire la copia dei piani fino ad arrivare all’ultimo, assegnando poi ogni zona con il comando dedicato e successivamente sostituendo unità per unità i singoli serramenti.

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SUPERFICIE NETTA [mq]
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SUPERFICIE LORDA [mq]

Diagnosi Energetica: riepilogo risultati secondo gli interventi migliorativi inseriti in progetto, con evidenza della targa energetica “pre” e “post” operam. 

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RISPARMIO ENERGIA PRIMARIA INVOLUCRO [MWh/anno]
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RISPARMIO ENERGIA PRIMARIA IMPIANTI [MWh/anno]

Fatta la fotografia dello stato di fatto, si sono inseriti gli interventi migliorativi al fine del doppio salto di classe:

  1. coibentazione dell’involucro opaco attraverso un cappotto di 12 cm sulle pareti perimetrali e a spessore ridotto sulle logge, isolamento del solaio di copertura e del sottotetto (trainante);
  2. sostituzione del generatore con 3 caldaie a condensazione (trainante);
  3. installazione di un campo fotovoltaico da 20 kW collegato al contatore condominiale (trainato).

Asseverazione proforma utile alla compilazione del portale Enea.

In conclusione, per gestire la modellazione un condominio così grande con le sue complessità, è stato fondamentale procedere con estrema precisione, creando degli step intermedi per poter verificare il modello e, dove fosse possibile, fare alcune semplificazioni ponderate, soprattutto in termini di geometria in modo alleggerire l’input grafico e controllare meglio il progetto.

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ENERGIA PRODOTTA DA FOTOVOLTAICO [kWh]
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RIDUZIONE CO2 [t/anno]

Ringraziamo WEBER ARCHITECTS srl di Firenze ed i tecnici che si sono occupati del progetto: gli architetti Filippo Weber e Gloria Morichi ed il geometra Gabriele Luti.

WEBER ARCHITECTS srl

WEBER ARCHITECTS srl

Ogni intervento edilizio ha un’impronta sul nostro pianeta e oggi abbiamo la profonda responsabilità di costruire città ed edifici che consumino meno risorse possibile durante l’intero ciclo di vita, che siano resilienti e il cui senso funzionale ed estetico resti valido nel tempo, oltre la nostra generazione.
Questa responsabilità orienta l'approccio progettuale all’architettura di Weber Architects, un team di architetti e ingegneri che guarda oltre le sfide immediate del singolo progetto e lavora per trasformare le criticità in vantaggi futuri.

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